Con l'auto nei boschi, stop multe ai cacciatori

Con l’auto nei boschi, stop multe ai cacciatori

Redazione

Con l’auto nei boschi, stop multe ai cacciatori

Mer, 20/12/2023 - 18:13

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Ok all'emendamento della Lega sul transito di mezzi a motore dove non è vietato, Puletti: Montagne e colline umbre diventano libere"

Basta multe a chi si reca con l’auto nei sentieri dei boschi, dove non è espressamente vietato il transito dei mezzi a motore. L’emendamento della Lega approvato nella seduta del Consiglio che ha dato il via libera al bilancio regionale toglie incertezze su un tema che aveva portato a sanzionare molti cacciatori e cercatori di funghi. Ma anche motociclisti di cross ed enduro.

“Le montagne e le colline umbre diventano libere di essere vissute, ovviamente nel rispetto dell’ambiente e delle normative vigenti” afferma con soddisfazione il consigliere regionale della Lega Manuela Puletti, firmataria dell’emendamento approvato che cambierà le regole del vivere la natura. “Attraverso questo emendamento – spiega – sarà possibile transitare con qualsiasi veicolo a motore nei sentieri, nelle mulattiere, nei viali parafuoco dove non siano già poste tabelle di divieto. Questo atto, fortemente voluto dalla Lega e sostenuto dall’intero centrodestra, pone quindi fine ad una normativa che si prestava finora a diverse interpretazioni e che limitava fortemente le potenzialità delle nostre montagne e colline”.

Il problema si poneva per tutti quei sentieri e strade che attraversano colline e boschi che non sono tabellate. E così chi vi entrava con auto o moto, in assenza di divieto, si ritrovava comunque sanzionato, costringendo a presentare ricorso per farsi annullare la multa ritenuta ingiusta.

Il bosco e le nostre colline – commenta Puletti – rappresentano una grande risorsa per l’Umbria. E’ dovere della politica agevolare mondi importanti ed identitari della storia umbra come quello dei cacciatori, dei cercatori di funghi e dei motociclisti. Farlo con regole chiare e certe rappresenta anche la miglior tutela della natura. La politica del ‘sì’ ha di nuovo vinto rispetto a quella dei ‘no’ – conclude – che in nome di un ambientalismo strumentale crea in realtà distanza tra la natura e l’uomo”.

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