Non si placa la polemica sull'eventuale ingresso del Comune di Spoleto nella Comunità montana dei monti Martani e del Serano. Polemica che vede in prima linea il consigliere comunale di An Gianmarco Profili e il coordinatore del Pd Dante Andrea Rossi. E dopo il duro comunicato di Rossi in risposta a Profili, è di nuovo l'esponente di An ad intervenire.
“Mistificazione della verità o più banalmente mancanza di argomenti politici? Credo che questo sia il mix alla base dell'intervento del Coordinatore del PD sulla vicenda della Comunità Montana – evidenzia Gianmarco Profili – e la divergenza che c'è tra la Giunta Brunini ed il PD che la sostiene. Il Sindaco Brunini non ha fatto mai mistero circa la scelta di Spoleto di non andare verso il nuovo Ente e la gestione dei servizi in forma associata riconducibili alla Comunità Montana. Questo è quello che in modo inequivocabile la Giunta ha scritto il 24 giugno come risposta alla Regione, in merito al parere richiesto dall'articolo 3 della L.R. 18/2003. Tanto per essere concreti ed evitare di scrivere pensieri in libertà, come ha fatto in questa circostanza il sig. Rossi, voglio precisare che la risposta della Giunta, oltre ad essere in contraddizione con il Coordinatore del Pd, è impropria in quanto nel rispetto del art. 42 del Tuel, l'organo competente per dare tale parere, era il Consiglio comunale”.
“Il sindaco Brunini disinteressato alle posizioni del suo partito, – denuncia il consigliere di An – poteva perdere tempo ad ascoltare il legittimo parere del Consiglio! Questa mancanza sarà oggetto di apposito chiarimento con gli organi competenti. Il signor Rossi parla della buona riforma Regionale che porterà al risparmio di circa due milioni di euro per effetto del passaggio da nove a cinque consigli di Enti Montani. Siccome parla di campagna elettorale perché non spiega agli elettori chi aveva creato le nove Comunità Montane? Parlando di risparmi concreti, dove era il signor Rossi nel 2005 quando, come gruppo di Opposizione insieme al Capo-gruppo Grandoni, proponemmo che la giunta della Comunità Montana fosse composta al massimo da quattro Assessori, e la maggioranza (DS Margherita etc..) per accontentare i soliti equilibri partici, ne ha nominati otto!
Noi abbiamo sempre ritenuto giusto che non si dovessero sprecare i soldi pubblici, ma abbiamo criticato la riforma Regionale perché risparmia i soldi, tagliati dalla dissennata ultima finanziaria Prodi, ma in sostanza non riesce a dare ai nuovi Enti quei contenuti necessari per renderli utili”.
Profili quindi punta il dito sulle funzioni dell'ente montano. “Chi conosce la storia delle Comunità montana, – dice – non può non ricordare come nel tempo sia stata svuotata di funzioni dai soliti politicanti di Centro-Sinistra Regionale. Dove sono finite le possibili “funzioni associate”, “la difesa idraulica” del territorio e la stessa Tartuficoltura. Ricordo al coordinatore del PD che il tanto apprezzato assessore Regionale , è colui che nel tempo ha distolto circa 200.000 euro dal nostro bilancio per darlo alle “funzioni associate”dell'Unione dei Comuni, dove con una operazione di “chirurgia politica” la città di Spoleto è stata esclusa. Lo stesso assessore ha stanziato la miseria di circa 3000 euro al nostro Ente per la tartuficoltura a differenza dei circa 200.000 stanziati per l'Umbriaflora. Questi sono i metodi di coloro che dovrebbero dare nuova linfa ai nuovi Enti Montani? La vera sfida non e solo fare un legge che guardi al risparmio, il vero obbiettivo sarebbe quello di renderli veramente utili per la collettività, altrimenti provocatoriamente hanno ragione coloro che dicono che se sono inutili invece di risparmiare 2 milioni potremmo risparmiarne quattro sopprimendoli tutti! Il sottoscritto nei quattro anni da consigliere in seno all'Ente Montano, insieme a tutto il gruppo di opposizione ha cercato di far capire alla 'sorda maggioranza' che c'era bisogno di una giunta capace di dare un ruolo all'ente, e che gestire l'ordinario era quanto di più sbagliato. Ci siamo riusciti in parte anche se c'è il rammarico di aver cominciato con un anno di ritardo, perché la maggioranza che oggi coordina Signor Rossi non riusciva a trovare la quadra sulla vecchia e dannosa spartizione partitica delle poltrone! Sempre per ricordare i fatti concreti, la nomina della giunta è avvenuta con dodici mesi di ritardo rispetto all'insediamento del Consiglio e solo dopo che il Prefetto di Perugia dietro nostra richiesta ha imposto un termine perentorio! Per quanto riguarda gli altri argomenti quali il controllo del territorio, sicurezza, gestioni di aziende interamente pubbliche, aree industriali, Ospedale…., verranno affrontate più avanti con l'attenzione che meritano e nelle sedi preposte! Vorrei in ultimo fare due precisazioni: Francesco Grandoni è capogruppo del Consiglio dell'ente montano in questione, e mi rammarico che mentre per il sottoscritto in politica ci sono al massimo avversari politici, – conclude Profili – il signor Rossi non ha ancora superato la distinzioni tra amici e nemici in voga negli anni Sessanta e Settanta”.
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