Anci Umbria, Associazione Stampa Umbra (Asu), Gruppo Uffici Stampa Umbria (Gus) e Ordine dei Giornalisti dell’Umbria (Odg) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la qualità, la professionalità e l’uniformità della comunicazione pubblica all’interno dei Comuni umbri. L’accordo, frutto anche di un percorso nazionale avviato nei mesi scorsi da Anci e dalla Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi), nasce dalla consapevolezza che il rapporto tra istituzioni e cittadini richiede oggi modalità di comunicazione sempre più chiare, trasparenti e strutturate. Come riportato nel documento, “la gestione dell’informazione, ispirata ai principi di chiarezza e completezza sui servizi offerti, deve garantire una migliore qualità del livello di conoscenza delle diverse attività e dei progetti degli enti territoriali”.
Alla firma del protocollo erano presenti Federico Gori, presidente di Anci Umbria, Massimiliano Cinque, presidente di Asu, Luca Benedetti, presidente dell’Odg Umbria, e Alessandra Borghi, presidente del Gus Umbria.
“Questo protocollo – dichiara Federico Gori – rappresenta un passo avanti fondamentale per rafforzare la qualità della comunicazione pubblica nei nostri Comuni. Una comunicazione chiara, tempestiva e professionale non è un elemento accessorio, ma una condizione essenziale per costruire fiducia, trasparenza e partecipazione. La collaborazione con Asu, Gus e Odg dell’Umbria ci permetterà di mettere a sistema competenze, visioni e strumenti, offrendo ai Comuni un percorso chiaro e condiviso. È un impegno concreto per migliorare la qualità del servizio pubblico e rafforzare il legame con le nostre comunità”.
“Siamo particolarmente soddisfatti della firma del protocollo – sottolinea Massimiliano Cinque – che non è solo un’enunciazione di principi ma uno strumento pratico di lavoro. Contiene infatti una sorta di vademecum sull’organizzazione degli uffici stampa e sul reclutamento del personale, ribadendo quello che afferma la legge 150 del 2000 e cioè che negli uffici stampa devono lavorare giornalisti regolarmente iscritti all’ordine. Nel protocollo si insiste anche sull’autonomia professionale e sul rispetto di alcuni principi cardine nella compilazione dei bandi relativi alle assunzioni. E’ un passo importante che parte dagli uffici stampa pubblici ma che può e deve avere riverberi anche su quelli privati”.
“Il protocollo firmato oggi, a cui Odg, Asu e Gus hanno lavorato con convinzione, – rimarca Luca Benedetti – è un passo importante per rendere migliore l’informazione istituzionale nella nostra regione, informazione che deve avvalersi della professionalità dei giornalisti. Con la firma dell’intesa speriamo che vengano meno le zone d’ombra sul corretto impiego dei giornalisti (quando, addirittura, il ruolo è ricoperto da chi giornalista non è) che nel corso dei mesi scorsi ha già costretto Asu, Odg e Gus a intervenire. Il protocollo è importante in quanto può diventare la base per l’impiego dei giornalisti non solo per i Comuni ma anche per altri enti a totale partecipazione pubblica (o che utilizzano cospicui fondi pubblici per la loro attività) che non sempre utilizzano, per l’informazione istituzionale, i giornalisti ma si avvalgono di altre professionalità per una preoccupante, e non corretta, invasione di campo”.
“Questo protocollo – afferma, infine, Alessandra Borghi – è importante sotto due aspetti: da un lato va incontro agli amministratori delineando le corrette modalità per il reclutamento dei giornalisti; dall’altro valorizza l’apporto essenziale che la nostra categoria può dare all’attuazione del principio di trasparenza in ambito pubblico. In particolare, attraverso il vademecum che ne costituisce parte integrante, ci restituisce una visione aggiornata del giornalista pubblico nell’era della comunicazione digitale. Un professionista che, oltre a usare gli strumenti tradizionali come comunicati e conferenze stampa, gestisce eventi, i social, elabora campagne di comunicazione, cura il brand delle organizzazioni pubbliche e utilizza strumenti che innovano i processi informativi pur nel rispetto di precisi limiti deontologici”.
I dettagli del protocollo
Il protocollo impegna le parti ad attivare un programma di sensibilizzazione affinché ogni amministrazione – anche in forma associata – preveda nella propria pianta organica un ufficio stampa dedicato alla comunicazione istituzionale e ai rapporti con i media, in attuazione della legge 150/2000.
L’intesa promuove l’adozione di procedure di selezione uniformi e raccomanda la presenza di giornalisti professionisti con almeno dieci anni di iscrizione all’albo nelle commissioni esaminatrici, a garanzia della qualità e della coerenza dei processi di reclutamento.
Un capitolo centrale del protocollo riguarda la formazione: le parti si impegnano a promuovere attività permanenti di aggiornamento e a costituire un gruppo di lavoro tecnico per progettare percorsi formativi condivisi, in linea con quanto previsto dal Dpr 422/2001 e dall’obbligo di formazione professionale continua.
Il documento prevede anche la creazione di una Commissione di monitoraggio composta da rappresentanti di Anci Umbria, Asu/Gus e Odg Umbria, con il compito di verificare l’attuazione delle attività previste e di promuovere la costituzione di uffici stampa comunali, anche in forma aggregata.