Spoleto

Comunicato stampa del COA sulla proposta dell’ANM di riduzione del numero dei Tribunali

“Abbiamo motivo di ritenere che il presente Governo, che ha nel suo programma la rivalorizzazione della giustizia diffusa e prossimale ai cittadini, non accolga l’assurda proposta rilanciata dall’Associazione Nazionale Magistrati, di tagliare un’ulteriore fascia di Tribunali e Procure, a poco più di dieci anni dalla pesantissima e dannefice ecatombe del 2012, con cui il Governo Monti soppresse 31 Tribunali, altrettante Procure e tutte le 220 Sezioni distaccate italiane.

Quanto all’Umbria, è irricevibile l’ipotesi di sopprimere il Tribunale di Terni, altresì sede di Corte d’Assise, dopo il sacrificio anche di quello di Orvieto. Ma sarebbe addirittura grottesco mettere nel mirino Tribunale e Procura di Spoleto, oggi secondi Uffici del Distretto per vasta estensione territoriale e numero di procedimenti penali e civili. Il complesso giudiziario spoletino, comprendente anche il principale Ufficio di Sorveglianza sovrintendente a ben tre Istituti carcerari, e articolato a sua volta in quattro mandamenti di Giudice di Pace (Todi, Foligno, Spoleto, Norcia), servendo tutta la fascia centrale dell’Umbria, è la spina dorsale dell’organizzazione del Distretto, di cui ha riequilibrato la funzionalità. Il consolidamento di entrambi i Tribunali di Spoleto e Terni è la vera garanzia della permanenza della stessa Corte d’Appello di Perugia, che anzi bisognerebbe puntare ad ampliare, non ad impoverire degli Uffici ricompresi.

Pensino piuttosto Regione e parlamentari di tutti i partiti ad esigere che gli organici di Spoleto, che sono stati conteggiati con clamoroso errore nel 2014, siano incrementati subito con 4 giudicanti in più (rispetto ai 16 attuali) e 2 Requirenti in più (rispetto ai 6 attuali) perché siano rispettati gli standard minimi spettanti, per non parlare del personale amministrativo che è tenuto in sottodotazione inspiegabilmente punitiva”.

Il Presidente del Consiglio

Avv. Pietro Morichelli