Il Comune di Terni è stato condannato a risarcire un dipendente a tempo indeterminato in forza alla direzione della Polizia Locale oltre alle spese legali, per un totale di circa 1700 euro. Nella determina n.2902 del 10/10/2025 del dirigente, Grazia Marcucci, si dà il via libera alla liquidazione riconoscendola come debito fuori bilancio.
Comune condannato da Giudice del Lavoro dopo ricorso di un vigile
Secondo quanto si legge nel documento contabile: “Con sentenza n. 236/2024, il G.L. ha condannato il Comune di Terni al pagamento, in favore del ricorrente, della predetta somma, al lordo delle trattenute e ritenute fiscali e previdenziali, oltre interessi e rivalutazione monetaria a far data dal dovuto (mensilità agosto 2022) al saldo, con l’aggravio della refusione delle spese legali liquidate in € 700,00, oltre spese generali, iva e cassa, come per legge e € 21,50 per rimborso di CU, con distrazione a favore dell’avvocato”.
Vigile e ricorso contro Comune
La vicenda è ricostruita dalla nota dirigenziale: “Il dipendente, sig. [OMISSIS…] , dipendente a tempo indeterminato dell’Ente, appartenente alla Direzione Polizia Locale, con profilo di Istruttore di vigilanza, con ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Terni, Dott.ssa [OMISSIS…] ha convenuto in giudizio il Comune di Terni, per aver illegittimamente rigettato la sua istanza per il servizio di “collegatore”, da svolgere in occasione delle consultazioni elettorali del 12 giugno 2022, chiedendo a titolo di mancata retribuzione /risarcimento danni, la somma di € 540,90 a lordo delle trattenute fiscali e degli oneri di legge”