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Commissione, ok al prolungamento caccia di selezione: il Calendario

La Terza commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha preso atto delle delibere di Giunta – anticipate da Tuttoggi.info – relative alla caccia di selezione a cinghiali, cervidi e bovidi per il calendario venatorio 2022-2023.

Quella relativa ai cinghiali prevede l’inizio del prelievo a partire dal 15 maggio (con esclusione degli esemplari femmina accompagnati da prole), per cervidi e bovidi la prima data prevista è il primo giugno per i caprioli, a seguire cervi e daini (con date diverse a seconda del sesso e dell’età degli animali).

Come di consueto su tali deliberazioni sarà svolta apposita audizione con le associazioni venatorie e con quelle degli agricoltori.

Cinghiali

Per quanto riguarda i cinghiali, “è autorizzato il prelievo venatorio
della specie cinghiale in caccia di selezione con le modalità previste dal
regolamento regionale numero 3 del 31 marzo 2021 e dal disciplinare tecnico approvato con determinazione dirigenziale numero 4953 del 24 maggio 2021; la caccia di selezione alla specie cinghiale è articolata per ciascuna classe di sesso e di età secondo piani di prelievo proposti dagli Ambiti Territoriali di Caccia ed approvati dalla Regione; il prelievo è consentito, da un’ora prima del sorgere del sole fino ad un’ora dopo il tramonto, anche in presenza di terreno coperto dalla neve, per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni martedì e venerdì; per il prelievo di queste specie si raccomanda l’utilizzo di munizioni atossiche.


Epatite E in quasi la metà
dei cinghiali esaminati


Il prelievo mediante caccia di selezione alla specie cinghiale è autorizzato nei seguenti periodi: maschi e femmine di tutte le classi, tranne le femmine adulte accompagnate da prole nelle Zone conservative, dal 15 maggio al 29 settembre 2022; maschi e femmine di tutte le classi: dal 2 ottobre 2022 al 30 aprile 2023. Se le femmine adulte sono accompagnate da giovani, deve essere data la priorità all’abbattimento di questi ultimi.

Caprioli, cervi e daini

La caccia di selezione alle specie capriolo, cervo e daino è articolata per
ciascuna classe di sesso e di età secondo piani di prelievo proposti dagli
Ambiti Territoriali di Caccia ed approvati dalla Regione; il prelievo è
consentito, da un’ora prima del sorgere del sole fino ad un’ora dopo il
tramonto, anche in presenza di terreno coperto dalla neve, per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni martedì e venerdì. Per il prelievo di queste specie si raccomanda l’utilizzo di munizioni atossiche.

Il prelievo mediante caccia di selezione alle specie capriolo, cervo e daino è autorizzato nei seguenti periodi: Capriolo: maschi di classe I (nati nel 2021) e classe II (nati prima del 2020) 1 giugno–14 luglio 2022 e 15 agosto – 29 settembre 2022; femmine di classe I e II – piccoli di ambo i sessi (classe 0, nati nel 2022) 1 gennaio–15 marzo 2023. Cervo: III e IV classe M (maschi adulti) 1 ottobre 2022–15 febbraio 2023; II classe M (maschi subadulti) 1 ottobre 2022–15 febbraio 2023; I classe M (maschi giovani) 1-31 agosto 2022, 1 ottobre 2022–15 febbraio 2023; femmine e piccoli dal 1 ottobre 2022 al 15 marzo 2023. Daino: maschi di classe I (nati nel 2021) e classe II (nati prima del 2021) 15 agosto – 29 settembre 2022 e 1 gennaio-15 marzo 2023; femmine di classe I e II; piccoli di ambo i sessi (classe 0, nati nel 2022) dal 1 gennaio al 15 marzo 2023.

Puletti e Mancini: bene, ora più autonomia alle squadre

I consiglieri regionali della Lega Manuela Puletti e Valerio Mancini hanno espresso soddisfazione per il Calendario venatorio umbro nella previsione di prolungare di due mesi la caccia di selezione ai cervidi, ai bovidi e al cinghiale.

“L’ampliamento del periodo di caccia a queste specie come richiesto a più riprese dalla Lega – spiegano Puletti e Mancini – rappresenta un primo passo importante nella direzione auspicata di affrontare con interventi sostanziali la problematica dei danni che la fauna selvatica provoca sistematicamente al mondo agricolo e alle sue colture stagionali, senza contare il pericolo di incidenti stradali che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini provocati dalla presenza di cinghiali in aree urbane e periurbane”.

Dopo gli scontri con Morroni avuti nei mesi scorsi su caccia e pesca, i due esponenti leghisti ringraziano l’assessore “per la sensibilità dimostrata in questo caso nei confronti delle richieste della Lega”. E ricordano che sulla caccia ci sono ampi margini di miglioramento, come ad esempio una maggior autonomia alle squadre. “Ma almeno su questa situazione – commentano – sembra che qualche segnale cominci ad arrivare”.