Un’azione quasi chirurgica, studiata nei minimi dettagli e portata a termine con una forza bruta non comune. È quella messa a segno nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio in una villetta bifamiliare a Verna, frazione di Umbertide, dove una banda di ignoti ha letteralmente “traslocato” una cassaforte monumentale da quasi mezza tonnellata.
I malviventi sono entrati in azione approfittando dell’assenza dei proprietari, una famiglia di pensionati che si trovava in vacanza in Trentino. Per agire indisturbati, i banditi hanno innanzitutto neutralizzato i due cani lupo a guardia della proprietà, probabilmente stordendoli con sostanze sedative.
Una volta “liberato” il campo, la banda ha forato il vetro di una finestra del garage per guadagnare l’accesso ai locali interni. Da lì, il percorso è stato rapido: attraversata la lavanderia, i ladri sono giunti nella taverna, obiettivo designato del colpo.
Ciò che stupisce gli inquirenti è la gestione del peso: la cassaforte asportata è un colosso alto un metro e mezzo e pesante ben 480 chilogrammi. Per sollevarla e trascinarla fino all’esterno, i malviventi (si ipotizza un commando di almeno 4 o 5 persone) avrebbero utilizzato attrezzature specifiche, come carrelli idraulici, prima di caricarla su un furgone attraverso il cancello principale, lasciato spalancato durante la fuga.
All’interno del “forziere” erano custoditi gioielli, orologi di pregio e documenti, per un valore che supera i 15 mila euro. Tra i beni asportati figura una pistola calibro 22 da tiro sportivo, regolarmente denunciata.
Sul caso indagano ora i Carabinieri della Stazione di Umbertide. I militari stanno setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e i varchi stradali della “Provinciale” – che collega Umbertide e Città di Castello – per individuare il mezzo utilizzato per il trasporto del pesante bottino.