Coldiretti porta a Roma le delizie delle zone terremotate - Tuttoggi

Coldiretti porta a Roma le delizie delle zone terremotate

Redazione

Coldiretti porta a Roma le delizie delle zone terremotate

Agricoltori, allevatori e pastori della Valnerina nella capitale
Sab, 26/10/2019 - 16:45

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Coldiretti porta a Roma le delizie delle zone terremotate

A tre anni dalle scosse del terremoto che ha colpito il centro Italia, gli agricoltori, gli allevatori ed i pastori delle aree terremotate di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo hanno lasciato le campagne per raggiungere la Capitale con i propri prodotti. L’iniziativa “La terra non trema: il coraggio dei contadini” è stata organizzata dalla Coldiretti, che ha voluto dedicare alla solidarietà la ricorrenza del 75esimo anno dalla propria Fondazione avvenuta proprio a fine ottobre 1944.

Nel centro di Roma in Piazza di Sant’Anastasia al Circo Massimo, fin dalla mattinata, tanti gli stand con i prodotti tipici dell’Umbria. Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, insieme a rappresentanti istituzionali nazionali e territoriali, ha aperto il più grande mercato delle specialità contadine sopravvissute al sisma che ha sconvolto la vita e il lavoro di ampie zone delle regioni del centro Italia. Un’occasione per assaggiare i piatti simbolo del terremoto, dalla pasta alla Amatriciana al panino con la porchetta, ma soprattutto acquistare i prodotti salvati dal sisma direttamente dai produttori agricoli locali: per l’Umbria, dai salumi, ai formaggi fino alla lenticchia di Castelluccio di Norcia.

Un’occasione per aiutare la lenta ripresa dei territori colpiti ma anche per fare un bilancio a tre anni dalle scosse del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre 2016, con i risultati acquisiti, gli interventi ancora attesi e le storie di chi con grande coraggio e dignità è rimasto a vivere e lavorare nelle campagne ferite.

Ai danni diretti alle aziende agricole si aggiungono quelli provocati dall’abbandono forzato di interi Paesi dove non esiste più mercato per i prodotti delle terra, come emerge dalla prima analisi della Coldiretti delle perdite economiche nelle campagne che sarà divulgata nell’occasione. Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola che è importante sostenere concretamente affinché la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.


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