Categorie: Cronaca Spoleto

CLAMOROSO, STRAORDINARO, A SPOLETO C’E’ CHI PREVEDE IL…TERREMOTO! MANTENIAMO LA CALMA…NON LA SALMA: QUELLA STA BENE DOV’E’. (Video-verità)

E’ il sogno di ogni geologo e vulcanologo: trovare un sistema per prevenire l’arrivo di un terremoto. Anni e anni di studi potrebbero però ora trovare una clamorosa battuta di arresto perchè a Spoleto, pare, dicono, si mormora che il ‘potere’ di avvertirli con largo anticipo sia nelle mani e nella mente di un cronista locale. Non uno scienziato, figurarsi, un semplice scrivano dotato di grandi capacità…medianiche! A lui si starebbero interessando i ricercatori dell’università della California come quelli dell’Ingv, l’autorevole istituto di geofisica italiano. Chi riuscirà ad accaparrarselo avrà risolto il problema di tante Nazioni alle prese con terremoti e maremoti. Uno così, infatti, non ha prezzo!

Il terremoto precox – ieri sera, infatti, alle 19.54 e 35 secondi (perchè alla redazione dello scrivano sono precisi da spaccare il secondo) ha annunciato che una scossa era stata registrata appena un’ora prima, alle 18.55, sui Monti Martani. Nulla di strano se non fosse che la scossa, lassù sui Monti, Heidi e le caprette l’hanno avvertita un’ora dopo la pubblicazione, ovvero alle 20.55! Incredibile, straordinario, da standing ovation. Come spiegare un fenome simile? Lo abbiamo chiesto ad un geologo di chiara fama, dirigente presso l’Ingv, e ad un esperto di internet. L’ipotesi alla quale sono addivenuti è stupefacente. “E’ probabile – dicono i due dopo il breve consulto – che il cronista si sia collegato al sito istituzionale dell’Ingv e abbia rilevato i dati forniti dalla sala sismica. Il problema però è che i nostri dati sono rapportati al meridiano di Greenwich che, notoriamente, è indietro di due ore in caso di ora legale. Eppure c’è scritto chiaramente”. Patapumfete! E come spiegare l’ora di pubblicazione? “Beh questo è più semplice – dice l’informatico – ogni sito ha una sua gestione con la quale anticipare e posticipare le notizie. Probabilmente pur di fare uno scoop hanno rimesso indietro le lancette”. Aripatapumfete. Che il cronista in questone sia un po’ disattento lo si è notato anche stamattina quando, dinnanzi ad una nuova scossa tellurica, ha dato quale ora di rilevamento quella delle 6.58: mentre lassù, sempre sui Monti Martani, Peter e le sfigatissime caprette l’hanno avvertita alle 8.58. “Che porti un po' jella stu cronista?” commentava un agricoltore del luogo.

La calma della salma – Non è che l’ultima delle sensazionali trovate dei terribili scrivani, che potrebbero trovare posto in una rubrica fissa dal titolo “redazionalmente scorretto” (ci stiamo lavorando). La più clamorosa è quella del 24 settembre quando viene annunciato che una salma giace dimenticata all’obitorio di Spoleto da…12 anni! L’ora di pubblicazione è 14.04 e 59 secondi. La notizia in realtà è merito esclusivo del Tg3 dove il caporedattore Alvaro Fiorucci lancia un servizio sull’Ufficio del Commissario per le Persone Scomparse. Il Commissario ha da poco terminato un censimento dei cadaveri non identificati: sono 627 in tutta Italia, 1 solo in Umbria e più precisamente a Spoleto dove, 12 anni prima, si è tolto la vita un uomo. Fiorucci non dice che la salma giace dimenticata all’obitorio della città del festival, ma il ‘cronista’ spoletino, forse un po’ duro d’orecchi, capisce fischi per fiaschi e spara il notizione. Di più. E’ talmente bravo da anticipare persino mamma Rai! Per avere la prova basta rivedere l’edizione del Tg del 24 settembre in compagnia di un buon cronografo. Il Tg regionale, è noto, comincia alle 14. La notizia è la 3a della scaletta. Dopo 6 minuti, sei secondi e 19 centesimi ecco che il giornalista in studio lancia il servizio del collega: per farlo impiega 16” netti. E’ la volta del caporedattore, il baffo più noto della stampa umbra, la cui notizia dura 75”. Riepilogando, il servizio di Fiorucci comincia alle 14.06’ e 22” per concludersi alle 14.07 e 37”. Come abbia fatto lo scrivano locale a pubblicarlo alle 14.04.59 resta un mistero ormai…spiegato. Al povero Paolo Sapori, il direttore sanitario del nosocomio spoletino ormai abituato alle carte bollate e raccomandate r.r., non resta che fare una laconica smentita: “quella salma non è da noi”. In effetti da 12 anni si trova in un istituto di medicina legale della Capitale.

Il drammatico incendio – una ventina di giorni prima, il 2 settembre, alle 15.01.56, ecco un’altra notizia da far venire le palpitazioni. “Drammatico incendio – impossibile l’intervento dei Canadair”: il rogo in effetti c’è, ma interessa neanche due ettari di bosco, quelli sopra il piccolo cimitero di Strettura. Lì sopra potrebbe virare anche un Jumbo, ma è stato sufficiente un piccolo elicottero per domare le fiamme. Era talmente “drammatico” che alle 16 gli operai della Comunità Montana avevano quasi terminato di…bonificare l’area.

L’assessore ‘arrestato’ – basta cambiar sito, senza spostarsi troppo geograficamente, e di false notizie se ne possono trovare a iosa. Anche qui non c’è limite alla fantasia. Basta risalire al 15 giugno scorso per trovare in un sottotitolo una notizia clamorosa: l’arresto di un assessore provinciale nell’ambito dell’inchiesta appaltopoli. Il politico, che avrebbe già formalizzato una querela, era stato in realtà raggiunto solo da un avviso di garanzia.

La studentessa travolta – sempre attenti a guardar la pagliuzza negli occhi altrui, i nostri giornal(a)isti. E così quando TO® da la notizia di un’auto che ha investito una ragazzina davanti ad una scuola, con tanto di indagine avviata dalle forze dell’ordine, si pensa bene di scrivere che quella è una ‘notizia falsa’ perchè loro, gli scrivani, hanno sentito le stesse forze dell’ordine. Peccato però che ogni corpo armato dello Stato abbia una propria rappresentanza anche presso il tribunale. Se ad esempio c’è una indagine della polizia presso il Tribunale, non è detto che i colleghi del commissariato ne siano informati. E viceversa. Ma loro, gli scrivani, oramai han deciso che la nostra è una notizia falsa. E nessun si permetta di contraddire. E nessun collega, come lasciava intuire un ex direttore responabile pochi giorni orsono, parli male dei colleghi.

Medici contro infermieri – povero Luca Sapori, gli danno più da fare certi cronisti che i suoi stessi pazienti. Clamorosa la pubblicazione di una lettera che un (non meglio precisato) gruppo di medici del pronto soccorso avrebbe scritto contro gli infermieri dello stesso reparto. La lettera in realtà era frutto di una o più menti contorte che però, approfittando del ‘potere’ di scrivere, aveva gettato un bel po’ di veleni nel servizio. Il caso risale a quasi un anno fa. Stavolta di smentite dall’ospedale non c’è stato bisogno, perchè c’è scappata una bella denuncia alla procura della repubblica. E il sito? Caso ha voluto che, qualche settimana dopo, un (non meglio precisato) hacker/virus abbiano mandato all’aria tutto il sistema facendo perdere l’intero archivio. Davvero insolito, specie l’archivio, visto che generalmente i siti sono soliti fare un backup almeno settimanale se non quotidiano.

Il problema dell’informazione – nessuno è esente da svarioni. Il rischio è sempre dietro l’angolo ed è per questo che bisognerebbe dedicare sempre più tempo all’attendibilità delle fonti che alla notizia stessa. Certo gli svarioni di cui sopra, se rapportati ad un breve lasso di tempo, fanno pensare a come la categoria dei giornalisti spoletini sia a rischio di un vero tracollo. E pensare che in molti casi (stendiamo un velo pietoso su un altro portale on line dove la lingua italiana non è neanche di casa) ricevono anche dei bei contributi pubblici. Per carità, è importante sostenere l’informazione libera e corretta, ma non confondiamola con la disinformazione. Un po’ come se, trovandoci a camminare per strada, trovassimo un osso per strada e titolassimo “Drammatica notizia: rinvenuto in Piazza dell’Erbe durante gli scavi della Vus un osso: rotula umana o osso de brugnolo?”

L’abolizione dell’Odg – ha ragione Eco quando afferma che circa il 90% dell’informazione che circola su internet è spazzatura. Ed è per questo forse che molti di questi scrivani, ma a volte anche giornalisti dotati di patentino, si dicono inclini ad abolire l’Ordine dei giornalisti. Già internet è di per sè un mondo senza regole, leviamo anche l’organo di controllo della categoria…. Così la spazzatura salirà a rango di nobile prodotto. Peccato che non si sia ancora pensato ad inventare una discarica dove stoccare le montagne di rifiuti che inondano la rete. A Spoleto sarebbe una vera emergenza, altro che Napoli. La VUS e gli operatori ecologici si tengano pronti.

(Carlo Ceraso)