Città della Pieve, “Il Riccio” e gli studenti a favore dell’ambiente

Città della Pieve, “Il Riccio” e gli studenti a favore dell’ambiente

Il C.C.R.R. del “Vannucci” di Città della Pieve e il Gruppo Ecologista “Il Riccio” raccomandano di limitare l’uso della plastica

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Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Primo Grado Pietro Vannucci” di Città della Pieve ha effettuato, poco prima della fine dell’anno scolastico, la “Seconda Giornata Ecologica”, in occasione della Seconda Giornata di Sciopero Globale per il clima, ispirata da Greta Thumberg.

Impegnate tutte le classi prime e seconde, circa 150 studenti, nella pulizia del parco cittadino, edotti, prima della partenza, sulla corretta differenziazione. Sotto la guida di docenti ed esponenti del Gruppo Ecologista “Il Riccio”, presenti per l’intera mattinata, i ragazzi hanno dato, ancora una volta, un esempio concreto di cittadinanza attiva.

Determinante, come lo scorso anno, la collaborazione della TSA che ha fornito  sacchi e guanti ed ha recuperato il materiale raccolto. Nel parco è stato necessario posizionare di nuovo, sui cestini per rifiuti, i cartelli “USAMI”.

Al rientro a scuola è seguita una discussione sul lavoro svolto e sono emerse buone riflessioni sollecitate anche dalla visione di un video, scelto dal C.C.R.R., “Scoperto un nuovo continente nel mezzo dell’Oceano Pacifico…” (qui il link).

Durante il momento collegiale si raccomanda di procedere sempre, in ogni luogo e momento, alla corretta differenziazione: a scuola, a casa, fuori; si incita a migliorare i propri comportamenti, correggendo gli atteggiamenti errati e spingendo anche gli altri a farlo.

Il C.C.R.R. e il Gruppo Ecologista “Il Riccio” si augurano  che le scuole, tutte, siano messe in condizioni di effettuare la differenziazione per lo meno di carta, plastica, lattine; i ragazzi chiedono anche un’adeguata formazione del personale scolastico. Importante è altresì diminuire i materiali generalmente utilizzati. La tecnologia ci può sicuramente aiutare ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Ed è una parte rilevante.

I troppi errori dell’umanità purtroppo si pagano a caro prezzo, le devastanti variazioni climatiche ne sono una conseguenza.

Per esempio la gestione inadeguata della plastica produce danni all’ambiente e all’economia, afferma il WWF, che in occasione della “Giornata Mondiale degli Oceani” celebratasi l’8 giugno, denuncia inefficienza nella gestione dei rifiuti plastici da parte di tutti i Paesi del Mediterraneo. L’effetto “plastica” si traduce in perdita di miliardi di euro e aumento dell’inquinamento. Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo: è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto. L’inquinamento da plastica sta continuando a crescere e si prevede che entro il 2050 l’inquinamento nell’area mediterranea quadruplichi.

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