Cronaca

Città della Pieve, “cartella pazza” a bambino ma Comune l’annulla subito

Una cartella “pazza” generata da un errore del sistema informatico. Così a Città della Pieve un bambino di otto anni ha ricevuto una bolletta Tari (tassa sui rifiuti) per pagare 338 euro. Una bolletta comunque già annullata dal Comune che ha parlato di un errore dovuto a un caso di omonimia.

A riferire della ‘cartella pazza’ è stata La Nazione riportando la testimonianza della madre del bambino. Il documento è stato inviato al bambino dall’ufficio tributi dell’amministrazione pievese. E riporta correttamente – spiega il quotidiano – i dati anagrafici del bambino. Oggi è subito intervenuto sulla vicenda il Comune che parla di “caso mai verificatosi in precedenza” e del quale “era perfettamente a conoscenza”.

“Alla prima segnalazione – si legge in una nota dell’ente – è stato immediatamente risposto che non si sarebbe dovuto tener conto della ‘cartella pazza’ e che gli uffici avrebbero immediatamente provveduto alla verifica con il gestore del programma informatico dell’anomalia che ha prodotto l’emissione della bolletta. Abbiamo quindi appreso che il bambino di 8 anni erroneamente indicato come intestatario presenta tre casi di omonimia e che l’errore del sistema è probabilmente attribuibile a questo fatto (evidentemente il programma ha pescato un codice fiscale errato riferito ad omonimo). Con la cittadina ci siamo giustamente scusati già in quell’occasione e ribadiamo – conclude il Comune – che la cartella è già  stata annullata contestualmente alla segnalazione”.

“Cogliamo anche l’occasione per informare – conclude il Comune –  tutti i cittadini che le eventuali variazioni che dovessero ravvisare rispetto alle bollette dell’anno precedente dipenderanno esclusivamente da compensazioni in rapporto agli sgravi di premialità (come da regolamento vigente) e dalla eventuale variazione rispetto ai parametri di metrature e numero di componenti il nucleo familiare. Si rappresenta che gli uffici preposti restano sempre a disposizione degli utenti per ogni eventuale chiarimento e che il Comune di Città della Pieve ha mantenuto invariata la spesa generale della Tari rispetto al 2015, il tutto senza modifiche nell’erogazione dei servizi. Tale scelta di natura politica ed amministrativa è stata fatta proprio al fine di non gravare sulle tasche dei cittadini con una pressione fiscale superiore rispetto all’anno precedente“.