Città della Pieve, agevolazioni per affitti a canone concordato - Tuttoggi

Città della Pieve, agevolazioni per affitti a canone concordato

Redazione

Città della Pieve, agevolazioni per affitti a canone concordato

Tutti i vantaggi per proprietari e inquilini e le regole
Ven, 03/06/2016 - 20:11

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E’ stato recentemente sottoscritto da parte delle associazioni della proprietà edilizia e dai sindacati degli inquilini, l’accordo locale per l’applicazione del canone di locazione concordato per il Comune di Città della Pieve. I vantaggi e le agevolazioni per chi utilizza tale tipologia di contratto sono diverse: per i proprietari il principale vantaggio è quello di una tassazione Irpef più bassa che si manifesta in due situazioni diverse a seconda se il reddito percepito viene dichiarato ai fini Irpef o se il reddito viene dichiarato ai fini della cedolare secca. Nel primo caso grazie al fatto che il contratto è stato stipulato in regime convenzionale (agevolato) il locatore gode di uno sconto sulla base imponibile pari al 30 per cento, che pertanto abbatte sensibilmente l’Irpef da versare. Nel secondo caso aderendo alla cedolare secca, il reddito percepito viene tassato direttamente con una percentuale pari al 10 per cento (per il periodo 2014- al 2017, secondo quanto stabilito dal “Piano Casa”, DL n. 47/2014). Ulteriore agevolazione introdotta con la legge di stabilità 2016 è la possibilità di ridurre del 25% l’imponibile ai fini dell’applicazione della TASI e IMU. Ma i vantaggi si manifestano anche per l’inquilino sia da un punto di vista complessivo di spesa, in quanto beneficerà di un canone inferiore ai valori medi di mercato, sia da un punto di vista fiscale. Infatti, nel caso in cui utilizzi la casa locata come abitazione principale, può usufruire di una detrazione dell’imposta per i redditi derivanti dall’Irpef di € 495,80 se il reddito complessivo non supera € 15.493,71. Oppure, se il reddito complessivo è superiore a € 15.493,71, ma non superiore a € 30.987,41, la detrazione è pari a di € 247,90. L’accordo prevede che il proprietario e l’inquilino stipulino un contratto di affitto secondo uno schema obbligatorio di durata non inferiore a tre anni, prorogabile di due, con un canone annuo stabilito all’interno di un minimo e massimo, considerando la categoria catastale, lo stato manutentivo dell’immobile, eventuale/i pertinenze/i, presenza di spazi comuni, dotazioni di servizi tecnici e presenza di mobilio. Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dall’assessore al bilancio Marco Cannoni, che da circa un anno stava lavorando sulla predisposizione di questo accordo. Il ruolo del Comune è stato quello di facilitare il percorso che ha portato alla firma da parte delle associazioni di categoria dell’accordo per permetterne l’applicazione nel territorio comunale. “Le agevolazioni e i canoni calmierati – spiega Cannoni – vanno visti soprattutto sotto l’ottica di un sostegno al reddito delle fasce economicamente più svantaggiate. Queste erano e sono state le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a raggiungere l’obiettivo della firma dell’accordo”.

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