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Città di Castello, inaugurato il Blocco “C” dell’Ospedale | Breast Unit fiore all’occhiello

Redazione

Città di Castello, inaugurato il Blocco “C” dell’Ospedale | Breast Unit fiore all’occhiello

Nella nuova struttura Servizi di Continuità Assistenziale, Odontoiatria, ambulatori di Neurologia, Medicina Interna, Malattie Infettive e Breast Unit nella nuova struttura
Ven, 09/06/2017 - 19:35

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E’ stato inaugurato questa mattina il nuovo Blocco “C” dell’Ospedale di Città di Castello, che ne costituisce parte integrante ed ospita varie attività di tipo ambulatoriale. Alla cerimonia hanno partecipato Andrea Casciari, direttore generale USL Umbria 1, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, l’assessore regionale alla Coesione Sociale e Welfare Luca Barberini, il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l’assessore regionale Fernanda Cecchini.

Il dg Casciari ha presentato nel dettaglio tutte le novità: “Oggi è una giornata importante per Città di Castello ma per tutta l’USL. Voglio precisare che la Breast Unit è una struttura per tutto il territorio che lavorerà in collegamento con tutti i nostri ospedali e le Case della Salute“.

inaugurazione-blocco-c-interno-strutturaNel Blocco C, al piano terra, sono collocati i servizi di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) e di Odontoiatria. Il primo piano è suddiviso in 4 aree: ambulatori di Neurologia, dotati di Front Office dedicato con attigua sala d’attesa e bagni per utenti, percorso sanitario interno separato con 6 ambulatori, spogliatoio, sala riunioni e bagni per operatori; Poliambulatorio “C”, dotato di Front Office, sala d’attesa, bagni per utenti ed operatori, con 4 studi medici e 4 ambulatori destinati ad Attività Ambulatoriale di Medicina Interna (Day Service, Medicina Vascolare/Eco-colordoppler, Allergologia e Immunologia, Pneumologia, Endocrinologia); Ambulatorio Malattie Infettive, a cui gli utenti accedono attraverso un percorso separato e dedicato, dotato di un ambulatorio Medico, un ambulatorio infermieristico, sala d’attesa e bagni; Breast Unit, con Front Office, sala d’attesa, bagni per utenti ed operatori, con 3 ambulatori per varie attività, quali visite, colloqui, controlli, medicazioni, riunioni.

inaugurazione-blocco-c-andrea-casciariL’Ospedale di Città di Castello – ha spiegato Casciarinecessitava di un progetto di adeguamento complessivo della struttura. L’attivazione dei nuovi locali situati al Piano Primo del Blocco “C” ha comportato un significativo ampliamento degli spazi disponibili presso l’Ospedale, con circa 1000 mq in più da destinare ad attività sanitaria, mentre al piano terra vi sono circa 500 mq”. 

Importante novità è rappresentata dalla Breast Unit dell’Azienda USL Umbria 1 che porterà ad un notevole miglioramento organizzativo. Dopo la sua formale istituzione, avvenuta con Delibera del direttore generale n. 757 del 30/06/2016, è stata realizzata, come previsto, la prima fase di sperimentazione del relativo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, nel trimestre ottobre-dicembre 2016. Come stabilito nella delibera, si è avuta una prima concentrazione dell’attività chirurgica relativa alla mammella all’Ospedale tifernate, dove hanno operato chirurghi afferenti alle varie sedi aziendali, in un’ottica di collaborazione multidisciplinare. Nel suddetto periodo ottobre-dicembre 2016 sono stati eseguiti 79 Interventi Oncologici, di cui 71 relativi a primi tumori e 8 a Neoplasie “non di nuova diagnosi” (recidive, reinterventi, etc…). Inoltre, sono state effettuate 26 Biopsie Escissionali, 3 Interventi di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, 3 interventi in regime di urgenza (sanguinamento postoperatorio, etc…), 1 escissione per metastasi di melanoma, per un totale complessivo di 111 interventi in 3 mesi. A partire da gennaio 2017, conclusa la fase di sperimentazione, si è avuto l’avvio ufficiale della Breast Unit ed è stata incrementata l’attività di accentramento dell’attività chirurgica mammaria. Nel periodo gennaio-aprile 2017, sono stati già effettuati 114 interventi Oncologici, di cui 92 Primi tumori, 22 interventi per Neoplasia “Non Primi tumori”; considerando anche le 24 Biopsie escissionali, i 19 interventi Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed i 5 interventi per urgenza (sanguinamento postoperatorio, etc…), si raggiunge un totale di 162 interventi in 4 mesi. In proiezione, nel 2017 verranno eseguiti circa 280 interventi per primi tumori, ben al di sopra della soglia minima di 150 prevista dalle linee guida nazionali.

Grande soddisfazione nelle parole del sindaco tifernate Luciano Bacchetta che ha ringraziato la Regione e Andrea Casciari per la USL Umbria 1: “I servizi crescono in maniera armonica in Umbria al di là dei campanili e delle piccole rivalità. Abbiamo superato molte problematicità del passato e guardiamo al futuro con fiducia ed ottimismo”.

inaugurazione-blocco-c-casciari-e-barberiniPer Luca Barberini il lavoro di squadra, la “buona politica” e la capacità del management sanitario portano sempre ad ottimi risultati come quello di oggi: “Anche oggi certifichiamo il buon esito di un’opera che ha determinato un investimento di quasi 3 milioni di euro garantito da risorse nazionali ma anche con risorse di autofinanziamento della azienda USL 1. Questo fotografa la capacità umbra di spendere bene, in trasparenza e con le idee chiare. L’immediato successo della Breast Unit è un’ulteriore conferma e certificazione della qualità degli interventi e della nostra capacità di programmazione, coniugando efficienza, professionalità e vicinanza territoriali alle pazienti”.

inaugurazione-blocco-c-cecchini-e-mariniTengo a dire che abbiamo raggiunto un obiettivo importante e strategico – ha dichiarato Catiuscia Marini in una fase che vede tante Regioni rallentare sulla capacità di investimento. Siamo stati pronti a cambiare negli anni più complessi, 2011-2013, per aumentare ancora la qualità dei servizi e ribadire la centralità del “sistema pubblico” della nostra sanità. Il lavoro fatto per creare la rete unica del 118, la centrale unica d’acquisto, il miglioramento della nostra “rete”, il rinnovamento dei sistemi informativi, a volte non viene percepito come importante dall’opinione pubblica ma poi le ricadute positive si vedono con i risparmi, subito tradotti in qualità e innovazione. Le aziende sanitarie hanno utilizzato il Fondo Sanitario non solo per il loro funzionamento, ma anche per gestire una parte delle innovazioni che ora vediamo: questo è uno dei punti più qualificanti in assoluto. Solo se continuiamo così potremo migliorare ancora e confermare il fatto di essere sempre, da tanti anni, nel gruppo di testa delle regioni italiani: i cittadini si fidano di noi con una media di fiducia molto alta”.

Dopo il taglio del nastro il vescovo tifernate mons. Domenico Cancian ha benedetto la nuova struttura.

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