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Città di Castello è sempre più rosa. “Anagrafe: il servizio più vicino al cittadino”

Redazione

Città di Castello è sempre più rosa. “Anagrafe: il servizio più vicino al cittadino”

Lun, 05/11/2012 - 14:51

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“I servizi dove l'ente si relaziona direttamente con il cittadino sono la cartina di tornasole sui rapporti tra istituzione e società, tra macchina pubblica e titolari di diritti. Per questo Anagrafe, Stato civile, Servizi statistici ed elettorali sono settori altamente strategici per un’Amministrazione che vuole essere efficiente e dialogante” ha dichiarato l’assessore Luca Secondi, presentando attività e progetti del Settore Demografico del comune di Città di Castello insieme al dirigente Franco Carsena e a Daniela Salacchi, responsabile del Servizio Statistico. “Può sembrare un paradosso, trattandosi di prerogative statali che vengono affidate ai comuni, ma gli atti di questi servizi sono gli adempimenti burocratici per eccellenza perché certificano le scansioni principali della vita di ognuno: la nascita, l’elettorato attivo e passivo, il matrimonio, i trasferimenti, la maternità e paternità…Per questo se da un lato costituiscono un avamposto dell’ente pubblico, dall’altro acquisiscono informazioni importanti per valutare andamenti e tendenze della società locale. Il comune produce da anni un annuario statistico, una fonte cioè inesauribile di dati su come cambiamo e dove andiamo. Sotto questa ottica ogni strumento che possa contribuire a fotografare il tessuto nelle sue naturali evoluzioni è benvenuto a prescindere dalle valutazioni giuridiche generali o dalla funzione esecutrice e non creativa che l’ente pubblico svolge in questa branca di servizi statali”. “Con la digitalizzazione della pubblica amministrazione, sono state introdotte modificazioni intense e profonde dalle quali il rapporto del cittadino con l’ente pubblico è uscito agevolato anche se ciò ha prodotto un aumento del lavoro negli uffici” ha aggiunto Franco Carsena “Calma piatta dal 1954 al 2000 e poi un’improvvisa accelerazione che si è concretizzata non solo con l’accorciamento dei passaggi e degli adempimenti a carico del cittadino ma anche con l’allargamento dei servizi, tra cui la carta d’identità per i minori di 15 anni, le istanze telematiche per il cambio di residenza anagrafica, la semplificazione dei documenti e della certificazione tra enti pubblici. Per il cittadino si tratta di miglioramenti palpabili che tuttavia implicano una serie di oneri indiretti quotidiani, dalla consulenza all’aggiornamento dei date base nazionali. I dipendenti al front-office sono diminuiti per aumentare nel back office. Tuttavia nella campagna ministeriale Mettiamoci la faccia sui i riscontri di un intero anno Città di Castello ne ha avuti soltanto tre negativi, segno di un’attenzione diffusa e costante alle problematiche esposte dai cittadini”. Sul fronte della statistica, di cui la conferenza stampa ha fornito alcune anticipazioni rispetto al Censimento 2011, Cittá di Castello, con 40630 abitanti, si conferma il quarto comune dell'Umbria per residenti, il terzo per estensione territoriale in regione, il ventesimo a livello nazionale. Conferme vengono anche dagli andamenti principali “a partire dal bilancio demografico negativo per il naturale e positivo per il migratorio” ha precisato Daniela Salacchi “I caratteri strutturali della popolazione determinano un invecchiamento (170 anziani per i 168 del 2000) e un aumento delle donne (91 maschi contro i 94 del 2000). Siamo molto alti come aspettativa di vita rispetto all'Italia (145) ma piú bassi di 9 rispetto all'Umbria. Sul territorio la popolazione rimane stabile, senza movimenti particolarmente visibili. Il centro storico é vissuto da persone anziane e di-venta rosa. Le famiglie sono 120 in piú rispetto al 2010 ma una famiglia su 4 é composta da un solo componente. I matrimoni civili sono la metá di quelli religiosi, pur se gli uni e gli altri diminuiscono sensibilmente (da 142 a 101). 4144 gli stranieri residenti di cui 2372 femmine con un aumento del 3,9 per cento rispetto al 2010. La nazionalitá piú diffusa rimane quella marocchina anche se tra le donne al primo posto si colloca la moldava; 106 i cinesi registrati all'Anagrafe. “Questi dati sono ufficiosi – ha aggiunto Carsena – dovranno essere armonizzati con quelli del Censimento quando diventerà ufficiale, procedura nella quale siamo stati confermati come comune – campione”.
“In prospettiva i compiti dei Servizi Demografici e Statistici continueranno a crescere – ha osservato l’assessore Secondi – per questo oltre al già attuato decentramento del servizio sul territorio, con la delegazione di Trestina, sarà importante un processo di potenziamento sia tecnologico che umano della struttura, rispetto agli attuali 11 addetti”.

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