Sebbene sia stata approvata da pochissimo, la variante 7 che interessa il PRG tifernate, continua a far discutere. L’assessore Bettarelli ha risposto così alla nota di Legambiente firmata Simone Cumbo (di qualche giorno fa), secondo il quale l’Assessorato all’Urbanistica tifernate avrebbe dato poco ascolto alle esigenze e alle richieste degli ambientalisti: “Ai consiglieri e ai vari presidenti, che nelle ultime ore hanno gridato al consumo del territorio, forse stava in capo l’onere di indicare in quali luoghi e in quali percentuali si fosse realizzato l’ipotetico sperpero oppure di applicarsi con meno approssimazione ad una materia che tocca gli interessi vivi e legittimi di tante persone. Se il signor Cumbo avesse partecipato agli incontri di informazione e confronto che stanno accompagnando la scrittura della variante generale, saprebbe come la politica urbanistica che sottende alla variante punti ad una crescita sostenibile della città, alla salvaguardia dell’ambiente, della cui tutela nessuno è depositario, e ad un assetto urbanistico compatibile con la realtà sociale ed economica del territorio”.
Il presidente della Legambiente dell’Alta Valle del Tevere, a sua volta, ha fatto sapere, in un’altra nota, che oltre agli svariati incontri con i tecnici e gli ingegneri, sarebbe stato utile invitare anche le associazioni ambientaliste “che da mesi denunciano le criticità delle Varianti al PRG”. Simone Cumbo, sottolineando come l’incontro sarebbe potuto essere una buona occasione di confronto, ha poi continuato: “Nel merito l'assessore ci spieghi i 64.000m/cubi della nuova zona industriale, ultimo regalo della precedente Giunta Cecchini, variante che Bettarelli stesso ha votato e mai messo in discussione da lui stesso…O ancora, faccia chiarezza in merito alla notizia della richiesta che Coop Centro Italia avrebbe avanzato all'amministrazione comunale di Città di Castello relativa a un cambio di destinazione d'uso da agricolo a commerciale…”. E ha concluso: “Rimaniamo disponibili al confronto ma l'assessore Bettarelli si rassereni invece che “piccarsi” ad ogni appunto sul nuovo PRG…”.