L'assordante silenzio che sta caratterizzando le relazioni sindacali del territorio, questo tra le prioritarie preoccupazioni della Cisl di Foligno, posto in primo piano nel corso del comitato esecutivo dei giorni scorsi.
“Per tentare di avviare un tavolo di confronto e concertazione, fondamentale per determinare la ripresa economica nel nostro territorio – ha affermato con forza il segretario generale territoriale della Cisl di Foligno Pierpaola Pietrantozzi – in questi giorni, insieme a Cgil e Uil territoriali, abbiamo sollecitato l'avvio di un percorso a tutte le istituzioni ed associazioni, ritenuto da noi necessario ed ormai improcrastinabile per individuare scelte concrete e condivise nell’interesse dell’occupazione e del territorio.” Il comitato esecutivo della Cisl di Foligno ha focalizzato, quindi, la propria attenzione sullo stato del territorio: l'analisi fatta da Pietrantozzi non lascia dubbi circa la problematicità della situazione economica e occupazionale dell' intero territorio. “Alle già pesanti situazioni che rischiano di diventare croniche – ha affermato il segretario – ogni giorno se ne aggiungono di nuove, con poche prospettive di soluzioni in positivo; dalle grandi alle piccole dimensioni, nel territorio, il tessuto industriale ed artigianale non coglie ancora quell'alito nuovo di ripresa, che da alcune parti si segnala. Il territorio è in sofferenza – ha sottolineato Pietrantozzi – basta ricordare la vicenda Merloni, per la quale si è in attesa dell'esito del bando scaduto lo scorso 15 novembre, in relazione al quale si determinerà inevitabilmente il futuro di un'intera area territoriale, ma ad essa si aggiungono anche industrie che hanno rappresentato la storia del nostro territorio che oggi, salvo augurabili situazioni diverse, tendono a sparire. La crisi della Cartiera Sordini ne è l'emblema”.