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Cimitero di Terni, i lumini passano al Comune | 300 mila euro nelle casse dell’ente

Tramite una delibera di Giunta dei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha approvato l’internalizzazione del Servizio di Illuminazione Votiva nei cimiteri del Comune, la quale gestione era affidata ad Asm.

La questione dei lumini del cimitero era finita addirittura in Tribunale poiché Asm non aveva accettato di passare le oltre 19mila utenze al Comune ricorrendo al Tar dell’Umbria, che ha dato ragione al Comune.

Per migliorare e ottimizzare il servizio è stato avviato un progetto diviso in due fasi. Nella prima fase si procederà a una manutenzione generale degli impianti, alla raccolta e digitalizzazione delle richieste degli utenti relative a manutenzioni, voltura intestazione utenze e disdetta delle stesse. Sempre nella prima fase attuativa del progetto verranno avviate le volture delle utenze elettriche da Asm al Comune di Terni e verrà acquisita la documentazione delle dichiarazioni di conformità dei contratti.

Per quanto riguarda la seconda fase, il Comune ha aperto un conto corrente per l’incasso dei versamenti (Banco Posta n. 1028792362 intestato a Comune di Terni-Luce Votiva), con definizione delle tariffe, sono stati stipulati nuovi contratti e verrà aggiornata il database degli utenti che riceveranno a casa il foglio informativo e il bollettino per il pagamento del canone annuo con i relativi oneri. Scatterà anche una verifica di eventuali morosità.

Parliamo di numeri:

il primo allaccio per portalampada e lampada costerà all’utente 15 euro + Iva, riaccensione e traslazione 10 euro più Iva, mentre l’abbonamento annuale per ogni lampada votiva costerà 15 euro più Iva.

I bollettini per i pagamenti e i fogli informativi passeranno attraverso il servizio “Incassi Tributi Locali” di Poste Italiane e la spedizione sarà a carico dell’utente; 0,98 centesimi per i residenti in città, 1,08 per la periferia e 0,83 centesimi per Città Metropolitane.

Secondo i conti del Comune, fatti sui dati forniti da Asm, l’ente prevede di incassare quasi 300mila euro, cifra alla quale l’amministrazione non vuole proprio rinunciare, visto che in uno dei punti si legge testualmente “per raggiungere tale obiettivo (cioè l’incasso di 290mila euro, ndr) è indispensabile la disponibilità di personale che si faccia carica, anche al di fuori orario di lavoro e delle mansioni già assegnate, delle attività esposte nei punti sopra detti, nonché dei rapporti quotidiani con i cittadini e della manutenzione degli impianti, assicurando una gestione efficiente ed efficace del servizio di cui possa giovare anche l’immagine dell’amministrazione comunale”.

In un altro punto dell’atto si legge: “è necessario assicurare e potenziare, anche con l’utilizzo al meglio delle conoscenze acquisite, la continuità dell’operato dei dipendenti della direzione dei lavori pubblici e manutenzioni e della direzione attività finanziarie prevedendo il loro inserimento in un progetto finalizzato per la gestione del servizio di illuminazione votiva, con l’attribuzione di un apposito fondo per le prestazioni del personale, tramite il quale l’amministrazione comunale, rispetto alla precedente gestione di Asm, potrà beneficiare di un maggiore utile di circa 160mila euro, da impiegare per il miglioramento dei servizi e delle strutture cimiteriali”.