“Abbiamo deciso che è giunta l’ora di far chiudere i battenti al vostro giornale”. E’ questa, in sintesi, la farneticante telefonata giunta venerdì mattina, ieri, alle 9.08, sul cellulare del direttore di Tuttoggi.info da parte di un noto esponente del Pdl. Una vera e propria minaccia di Maurizio Luciani, segretario provinciale dei Popolari Liberali, il movimento del ministro Giovanardi confluito nel Pdl.
“Volevo informarvi che ieri sera, presso la mia residenza estiva di Bazzano, si è tenuto un summit di esponenti del centro destra e abbiamo deciso che è arrivata l’ora che il vostro giornale chiuda i battenti”. La decisione, secondo Luciani, sarebbe stata presa a seguito dell’articolo-inchiesta che Tuttoggi.info aveva annunciato nel pomeriggio di giovedì e pubblicato la sera stessa (clicca qui). Proprio mentre era in corso a Bazzano il ‘summit’, come lo ha definito Luciani. In effetti una riunione a casa dell’esponente del Pdl c’è stata, come abbiamo potuto appurare. Ed alla quale hanno effettivamente preso parte candidati sia del Pdl che della Lista civica che sostiene il candidato Loretoni.
E’ stato lo stesso Luciani, nel corso della telefonata, ad indicare i nomi di alcuni dei presenti, nomi che, in attesa di verificare se tale minaccia possa comportare responsabilità anche in capo a terzi, TO® ha deciso per il momento di svelare solo nelle opportune sedi.
Difficile capire cosa possa aver suscitato la reazione del politico e sindacalista dell’Ugl. Forse l’aver toccato il clima di tensione e veleni che sta interessando quasi tutti gli schieramenti impegnati per le prossime amministrative? O l’aver denunciato che un altro esponente vicino al centro destra, pur risultando in malattia dal proprio posto di lavoro pubblico (un ente pubblico fuori provincia), avrebbe partecipato attivamente all’avvio della campagna elettorale? Difficile dirlo.
La vicenda comunque è già al vaglio dei legali di TO® per valutare le possibili azioni. Di sicuro la minaccia di Luciani non ci intimidisce e non fermerà il lavoro della redazione.
Convinti che solo i lettori, specie nel caso di un quotidiano gratuito qual’ è il nostro, possono e potranno deciderne il destino. Di pressioni, in questi ultimi giorni, ne abbiamo ricevute diverse. Ma nulla di più. Cose che possono succedere quando la tensione sale e che abbiamo comunque cortesemente rimandato ai mittenti.
Indubbiamente Luciani deve aver qualche problema con la categoria, dimenticando persino i propri doveri di sindacalista oltre che di politico.
Era già successo nell’estate 2007, quando una intera redazione, defenestrata dalla proprietà di un sito on line, guadagnò pubblicamente la solidarietà di tutti i sindacati e quasi tutti i capigruppo in consiglio comunale. Tranne, ovviamente, quella di Luciani e del suo sindacato.
L’ultima perla l’aveva messa a segno due mesi orsono all’Hotel Albornoz quando, pur di guadagnare la prima fila, pretendeva che fosse una giornalista ad alzarsi e lasciare il proprio posto: dimenticando forse che più che una passarella, più che una sfilata di moda, quella era una conferenza riservata alla stampa.
L’attacco portato da Maurizio Luciani non ha precedenti nella storia del giornalismo spoletino. Appena pochi giorni fa, durante il ‘salotto’ tenutosi in Corso Garibaldi alla presenza delle più autorevoli penne della carta stampata umbra, era stato riconosciuto come qui a Spoleto, e più in generale in Umbria, è possibile svolgere il mestiere di giornalista con la G maiuscola. A dimostrazione che mai nessuna istituzione, nessuna autorità ha mai tentato di imporre la propria ‘linea’.
TO® ne è una dimostrazione concreta con le proprie cronache che non hanno mai, mai ‘evitato’ scandali e denunce che hanno interessato il comprensorio. E che non intendiamo evitare, convinti che sia questa la volontà del nostro principale datore di lavoro, i lettori.
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