Trasimeno

Chironomidi, botta e risposta centrodestra-Regione: “Risposte insufficienti” “Disinfestazione mai fermata”

Non si ferma l’attenzione sull’emergenza chironomidi che sta interessando il lago Trasimeno. Al centro del question time in Assemblea legislativa dell’Umbria c’è l’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei, che è tornato a chiedere conto delle misure adottate dalla Giunta per contrastare la proliferazione degli insetti e sostenere le attività economiche del territorio.

Illustrando l’atto ispettivo, Giambartolomei ha evidenziato le ricadute sul comparto turistico e commerciale, sottolineando che “da diverse settimane si registra una massiccia ed eccezionale proliferazione di chironomidi che ha assunto i connotati di una vera e propria emergenza ambientale ed igienica”, con esercizi costretti a interrompere il servizio o ad anticipare la chiusura proprio nel pieno della stagione estiva. Il consigliere ha quindi chiesto se siano stati programmati trattamenti larvicidi, se la Regione intenda attivare un piano straordinario di contenimento e prevedere ristori o altre forme di sostegno economico per le imprese colpite.

A rispondere è stata l’assessore regionale Simona Meloni, che ha assicurato la prosecuzione delle attività di contrasto. “La disinfestazione non si è mai fermata e stiamo capendo se possiamo intervenire facendo un livello di disinfestazione più alto. Sui ristori ci lavoreremo”, ha dichiarato.

Meloni ha ricordato che nel 2025 sono stati effettuati sette trattamenti biologici larvicidi, mentre nel 2026 sono già stati eseguiti sei interventi, destinati a proseguire con cadenza settimanale vista la situazione emergenziale. L’assessore ha inoltre spiegato che l’aumento del fenomeno è legato anche alle condizioni climatiche: “Il problema dei chironomidi è aumentato perché il clima è peggiorato: c’è maggiore siccità e il livello idrometrico si è abbassato. La stessa cosa sta avvenendo sul lago Balaton, il lago laminare più esteso d’Europa. Il Trasimeno è il secondo. Per questo sono in contatto con l’Ungheria”.

Tra le iniziative illustrate figurano l’impiego dell’Isola B, che quest’anno avrebbe già consentito di catturare circa 40 milioni di chironomidi, la sperimentazione di nuove soluzioni di illuminazione lungo le rive e la valutazione di ulteriori interventi, compatibilmente con i limiti imposti dalla normativa europea sull’utilizzo dei prodotti larvicidi. Sul fronte economico, Meloni ha confermato che la Regione sta valutando possibili misure di sostegno, da definire sulla base dell’effettiva perdita di fatturato delle imprese.

Nella replica, Giambartolomei si è detto “insoddisfatto della risposta”, sostenendo che “ci sono poche idee e confuse”. Secondo il consigliere, gli interventi devono essere concentrati nei periodi più efficaci e con modalità diverse da quelle attualmente adottate, ricordando l’esperienza del 2007 con l’utilizzo di un hovercraft nelle acque basse e chiedendo anche una maggiore manutenzione del bacino e dei canneti. Infine ha rivolto un appello all’assessore: “La invito a fare gli interventi ora e a farli subito. Perché le attività del Trasimeno non riescono più a lavorare”.