Chiede di rispettare la fila per il bagno, cliente pestato in un locale - Tuttoggi.info

Chiede di rispettare la fila per il bagno, cliente pestato in un locale

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Chiede di rispettare la fila per il bagno, cliente pestato in un locale

Sab, 17/08/2024 - 19:03

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(Adnkronos) - A scatenare la ferocia sarebbe stato l'invito a rispettare la fila per il bagno. E' quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri della stazione di Brolo e dagli agenti del commissariato di Capo d'Orlando, nel Messinese, che hanno fatto luce sulla violenta aggressione avvenuta lo scorso 24 luglio sia all'interno che all'esterno di un locale sul lungomare di Brolo. Adesso per quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 22 anni, tre dei quali già destinatari di Daspo urbano emesso dalle Questure di Messina e Catania, sono scattate le manette. Il gip di Patti, Ugo Molina, su richiesta della locale Procura guidata da Angelo Vittorio Cavallo, ha emesso nei loro confronti un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari eseguita stamani dai carabinieri di Brolo e dai poliziotti di Capo d'Orlando. Tutti e quattro sono accusati, in concorso tra loro, di lesioni personali gravi. 

Le indagini di carabinieri e poliziotti sono scattate dopo la violenta aggressione andata in scena nella notte dello scorso 24 luglio. Grazie alle dichiarazioni delle vittime, ai racconti dei testimoni oculari e alla visione di alcuni video diffusi sui social, gli investigatori sono riusciti a identificare i quattro aggressori e a ricostruire l'esatta dinamica delle aggressioni "caratterizzate da ferocia, efferatezza e brutalità", spiegano carabinieri e poliziotti. A scatenare la violenza sarebbe stato l'invito rivolto da una vittima a uno degli indagati di rispettare la fila per poter usufruire del bagno, fila che con prepotenza aveva tentato di evitare. Ne è conseguita una prima violenta aggressione, con bicchieri e bottiglie utilizzati come armi, per colpire i malcapitati al viso e alla testa. "Gli indagati, agendo in branco - dicono gli investigatori - hanno posto in essere aggressioni, in rapida successione tra loro e proseguite anche all’esterno del locale, nei confronti delle persone intervenute a difesa della prima vittima".  

Tutte hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche per le lesioni gravi riportate a seguito dei colpi ricevuti alla testa, al volto e in varie parti del corpo. I quattro indagati, inoltre, allontanandosi dal locale, avrebbero anche danneggiato auto e moto in sosta. Per tutti e quattro sono così scattate le manette e sono stati posti ai domiciliari.  

(Adnkronos) – A scatenare la ferocia sarebbe stato l’invito a rispettare la fila per il bagno. E’ quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri della stazione di Brolo e dagli agenti del commissariato di Capo d’Orlando, nel Messinese, che hanno fatto luce sulla violenta aggressione avvenuta lo scorso 24 luglio sia all’interno che all’esterno di un locale sul lungomare di Brolo. Adesso per quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 22 anni, tre dei quali già destinatari di Daspo urbano emesso dalle Questure di Messina e Catania, sono scattate le manette. Il gip di Patti, Ugo Molina, su richiesta della locale Procura guidata da Angelo Vittorio Cavallo, ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari eseguita stamani dai carabinieri di Brolo e dai poliziotti di Capo d’Orlando. Tutti e quattro sono accusati, in concorso tra loro, di lesioni personali gravi. 

Le indagini di carabinieri e poliziotti sono scattate dopo la violenta aggressione andata in scena nella notte dello scorso 24 luglio. Grazie alle dichiarazioni delle vittime, ai racconti dei testimoni oculari e alla visione di alcuni video diffusi sui social, gli investigatori sono riusciti a identificare i quattro aggressori e a ricostruire l’esatta dinamica delle aggressioni “caratterizzate da ferocia, efferatezza e brutalità”, spiegano carabinieri e poliziotti. A scatenare la violenza sarebbe stato l’invito rivolto da una vittima a uno degli indagati di rispettare la fila per poter usufruire del bagno, fila che con prepotenza aveva tentato di evitare. Ne è conseguita una prima violenta aggressione, con bicchieri e bottiglie utilizzati come armi, per colpire i malcapitati al viso e alla testa. “Gli indagati, agendo in branco – dicono gli investigatori – hanno posto in essere aggressioni, in rapida successione tra loro e proseguite anche all’esterno del locale, nei confronti delle persone intervenute a difesa della prima vittima”.  

Tutte hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche per le lesioni gravi riportate a seguito dei colpi ricevuti alla testa, al volto e in varie parti del corpo. I quattro indagati, inoltre, allontanandosi dal locale, avrebbero anche danneggiato auto e moto in sosta. Per tutti e quattro sono così scattate le manette e sono stati posti ai domiciliari.  

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