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“Chianina a tavola in tour” si allarga sull’Umbria: al via la V edizione nel segno del Vitellone Bianco IGP

Con oltre il 37% dei capi nazionali allevati nella regione, l’Umbria si conferma cuore pulsante della razza Chianina e protagonista della quinta edizione di “Chianina a tavola in tour”. L’iniziativa non è solo un evento gastronomico, ma un dialogo diretto tra produttori, chef e consumatori, che mette al centro il benessere animale e la tracciabilità di una filiera che tutela la biodiversità del territorio. Un appuntamento per valorizzare la carne di razza Chianina certificata Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP come pilastro dello sviluppo rurale tra Umbria e Toscana, unite nella salvaguardia di una filiera, presidio ambientale di queste aree geografiche. Ma anche per sostenere una cultura “etica” del consumo della Chianina attraverso il suo legame con il luogo di origine.

L’edizione 2026 dell’apprezzata kermesse itinerante prende il via oggi, giovedì 7 maggio. Promossa dal Consorzio di Tutela in collaborazione con l’associazione “Amici della Chianina”, propone un viaggio in otto tappe tra i ristoranti d’eccellenza della Valdichiana (senese e aretina) e dell’Umbria, presentate magistralmente dal giornalista enogastronomico Claudio Zeni. L’obiettivo è duplice: promuovere un corretto utilizzo in cucina di questo pregiato prodotto e ribadire il legame inscindibile tra la qualità della carne e il benessere animale garantito dalla certificazione IGP.

Un ponte gastronomico tra Umbria e Toscana. La Chianina costituisce un patrimonio condiviso che supera i confini amministrativi: in Umbria, la razza rappresenta circa il 37% del totale nazionale dei capi Chianini e il 36% dell’intera popolazione bovina regionale. Un dato che conferma come il Cuore Verde d’Italia sia custode, insieme alla Toscana, di una zootecnia legata a piccoli allevamenti estensivi che tutelano il paesaggio e la biodiversità. “Chianina in tavola in tour’ – afferma il direttore del Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, Andrea Petrini – si conferma un’iniziativa importante per valorizzare e promuovere la carne di razza Chianina certificata dal marchio del nostro Consorzio e il suo legame autentico e imprescindibile con il territorio di origine e produzione. La quinta edizione registra nuove serate rispetto agli anni scorsi e l’adesione di altri qualificati chef pronti ad affiancare i protagonisti ai fornelli che ci accompagnano fin dall’inizio. Sarà un piacere incontrarli ancora tutti e conoscere i piatti nati dalla loro creatività per valorizzare il sapore unico della nostra carne certificata. Quest’anno, inoltre, abbiamo allargato le città dove si svolgono le cene-incontro. Oltre alla Valdichiana senese e aretina, infatti, arriveremo in Umbria, perché vogliamo estendere progressivamente questa esperienza in tutti i territori storici e tipici di produzione del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale”.

Il tour: otto serate di alta cucina. Il sipario si aprirà al ristorante Walter Redaelli di Bettolle (SI), con lo chef ospite Emiliano Rossi dell’Osteria del Teatro di Cortona. Il tour toccherà poi eccellenze come L’Altro Cantuccio (Montepulciano), Il Falconiere (Cortona), I Salotti di Villa il Patriarca (Chiusi), Qui Ciccia (Monte San Savino), approdando in Umbria presso Poggiovalle (Fabro) e Il Cantinone (Perugia). Il format vedrà otto “berrette bianche” impegnate a valorizzare non solo i tagli nobili, ma anche il cosiddetto quinto quarto, attraverso ricette originali abbinate a vini d’eccellenza curati dai sommelier FISAR e AIS.

Qualità certificata e tutela del territorio. Scegliere il marchio IGP significa sostenere una filiera trasparente che conta circa 3.000 allevamenti nell’Italia centrale. Il disciplinare impone standard rigorosi: svezzamento con solo latte materno, alimentazione a base di foraggi locali e rispetto dei tempi di crescita fisiologici (macellazione tra i 12 e 24 mesi). “Chianina a tavola in tour cresce attirando l’attenzione di gourmand, ristoratori e cantine”, conclude Giovanni Corti, presidente dell’Associazione Amici della Chianina. “È la dimostrazione che l’identità territoriale e il sapore autentico sono i veri valori aggiunti richiesti dal consumatore consapevole”. Tutte le tappe del tour e i dettagli sui menu sono disponibili sul sito ufficiale www.vitellonebianco.it.