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Centrosinistra, compleanno con un nuovo… Patto Avanti

Si sono ritrovati in quel locale del 110 Caffè, a Perugia, dove è iniziata, esattamente due anni fa, quell’alleanza tra le forze politiche e civiche del centrosinistra che ha portato prima alla riconquista del Comune di Perugia, con la candidata Vittoria Ferdinandi, e poi alla spallata al centrodestra in Regione, con l’elezione a governatrice di Stefania Proietti.

Presenti naturalmente le due amministratrici in questo “compleanno” del Patto Avanti. Che prova a fare un ulteriore passaggio verso una più organica intesa, annunciando la nascita di un coordinamento politico permanente ed anche di un coordinamento “strategico” della comunicazione politica.

“Per saper andare avanti è importante ricordarsi da dove veniamo” ha detto Vittoria Ferdinandi, ricordando la nascita di quell’esperienza, quando in queste stanze veniva guardata “come un’aliena”. Perché pochi, allora, credevano in quello che, “più che un accordo tra partiti” era una “scelta di campo”. E da quell’esperienza, da Perugia – rivendica Ferdinandi – è arrivata “quella scintilla che ha riacceso una campagna elettorale che resterà nella storia di questa regione”.

I compleanni vanno festeggiati. E il Patto Avanti si regala un nuovo inizio, “in cammino per l’Umbria”, con obiettivo sul 2027. In cantiere anche una serie di iniziative pubbliche attraverso le quali il Patto avanti si apre alla comunità, per creare sinergia costruttiva con i cittadini e le cittadine, raccontando i risultati di un anno di governo regionale.

“Grazie ai partiti e ai movimenti per la fiducia: nel momento della scelta potevano tranquillamente pensare a qualcosa di diverso. E’ stato dimostrato invece un momento di generosità e coraggio. La coalizione è ben presente e salda e guardiamo con fiducia al futuro perché nel nostro piccolo abbiamo fatto la storia”, le parole della presidente della Regione, Stefania Proietti.

Nella conferenza sono intervenuti i segretari e referenti regionali politici Damiano Bernardini (Pd), David Fantauzzi (M5S), Federica Porfidi e Gianfranco Mascia (Avs), Andrea Sisti (Civici umbri).

“L’esperienza del Patto avanti – ha detto il segretario Pd Damiano Bernardini – è stata capace di dimostrare solidità, credibilità e capacità di governo. L’anniversario rappresenta non solo un momento di bilancio, ma soprattutto l’occasione per definire una prospettiva di medio e lungo periodo”. In vista delle amministrative, l’obiettivo condiviso è quello di costruire, attraverso l’esperienza del Patto avanti, percorsi politici e programmatici unitari, capaci sia di contendere il governo delle città dove oggi la coalizione progressista è in minoranza, sia di consolidare le esperienze amministrative al primo mandato, rafforzandone i risultati e il radicamento.

Allo stesso tempo, il Patto Avanti intende mettere a disposizione del campo progressista nazionale l’esperienza maturata in Umbria in vista delle elezioni politiche. “Qui siamo riusciti ad andare oltre la semplice logica dell’accordo elettorale, costruendo nel tempo un rapporto autentico di fiducia, sintonia e rispetto reciproco tra le forze politiche. Un capitale politico e umano che può rappresentare un contributo concreto alla costruzione dell’alternativa di governo anche su scala nazionale”.

Siamo un laboratorio che deve essere utile alle persone”, ha spiegato il sindaco Andrea Sisti.

“Il nostro Patto avanti è stato un atto di coraggio e visione. Le sfide che ci siamo date sono impegnative ma stiamo portando avanti degli argomenti e dei temi che, negli anni, erano stati completamente abbandonati. Dobbiamo portare avanti e rilanciare questo progetto nel senso dell’inclusività”, ha proseguito il referente dei 5 Stelle, David Fantauzzi. “Per governare bene, abbiamo il bisogno di cambiare il governo di questo Paese. Il governo nazionale è stato contro ogni nostra battaglia, come quella contro il dimensionamento della scuola pubblica”, ha aggiunto Federica Porfidi. “Siamo passati dalla rabbia alla cura del territorio”, ha detto Gianfranco Mascia.

I partiti della coalizione provano a fare un altro passo indietro, rinunciando a un po’ del loro protagonismo, per fare un altro passo Avanti. Come è nella natura del Patto. Sapendo che ora l’impegno è su un doppio piano: quello della proposta elettorale e quello della credibilità nei livelli dove si amministra. Con l’ambizione che dall’Umbria possa arrivare un impulso anche al centrosinistra nazionale