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Si è tenuta ieri sera, presso il Centro socio-culturale San Francesco, l’iniziativa pubblica “Il percorso di integrazione ad Umbertide. Incontro informativo sulla realizzazione del nuovo Centro culturale islamico”, a cui sono intervenuti il sindaco Marco Locchi, il presidente del Centro culturale islamico di Umbertide Chafiq El Oquayly, il segretario generale della Confederazione Islamica Italiana Massimo Abdallah Cozzolino, il direttore della Caritas diocesana di Gubbio Luca Uccellani, il dirigente del servizio Programmazione e sviluppo della rete dei servizi sociali della Regione Umbria Alessandro Vestrelli, Giuseppina Gianfranceschi del Coordinamento per la pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone, l’architetto che ha redatto il progetto del centro Gabriella Sannino e numerosi cittadini che a vario titolo hanno apportato il loro contributo alla discussione.
All’intervento introduttivo del sindaco Locchi sono seguite le parole del presidente del Centro culturale islamico di Umbertide Chafiq El Oquayly che ha ripercorso la storia dell’associazione culturale islamica, dal 2013 iscritta nel registro regionale delle associazioni di volontariato, e soprattutto ha spiegato la funzione dell’attuale centro culturale islamico di via Battisti, punto di riferimento per le circa 300 famiglie islamiche residenti ad Umbertide, dove però locali inadeguati e fatiscenti ne limitano notevolmente l’attività. Da qui l’esigenza di realizzare un nuovo centro culturale, i cui lavori, autofinanziati dalla stessa comunità islamica umbertidese, sono iniziati lo scorso febbraio. Esso sarà un centro aperto anche alla cittadinanza e il cui utilizzo sarà regolamentato da una convenzione, in fase di stesura, che verrà prossimamente stipulata tra Associazione islamica e Amministrazione Comunale di Umbertide.
Come sottolineato da Cozzolino, negli ultimi anni, la società italiana, così come quella umbertidese, ha subito profondi mutamenti, ai quali si deve rispondere con l’integrazione, facendo sì che la ricchezza del territorio venga rafforzata proprio dalla presenza degli immigrati e dal loro contributo al processo di sviluppo ed internazionalizzazione di Umbertide. Luca Uccellani della Caritas ha invece sottolineato l’importanza di garantire a tutti il pieno rispetto dei diritti universali, mentre Giuseppina Gianfranceschi del Coordinamento per la pace ha invitato gli umbertidesi a proseguire nel cammino, seppur difficoltoso, della pace e del dialogo, contro l’intolleranza e l’indifferenza. Dal dirigente regionale Vestrelli, infine, l’auspicio che oggi, ad Umbertide, grazie a questa iniziativa, sia stata scritta un’importante pagina di democrazia e dialogo.
Molti sono stati gli interventi dalla platea, a volte anche dai toni accesi, che hanno però permesso di analizzare a fondo il tema e sono stati l’occasione per fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie.