Gubbio e Gualdo

Censimento immigrati eugubino-gualdese, gli stranieri sono l’8% della popolazione totale

Sono stati presentati ieri (28 settembre) al circolo Acli di Osteria del Gatto (Fossato di Vico) i dati del XX censimento degli immigrati residenti regolarmente nell’eugubino-gualdese, al 30 settembre 2022.

L’annuale appuntamento ha consentito di analizzare i numeri, valutare l’andamento degli arrivi e riflettere su un fenomeno di stringente attualità. Ad aprire l’incontro è stato il presidente provinciale Acli di Perugia Alessandro Moretti, che ha ricordato “l’importanza di raccontare l’immigrazione in un modo diverso senza i soliti allarmismi, ma tenendo presente che gli stranieri vivono nelle nostre comunità e ne sono parte integrante“.

La giornata è proseguita con la presentazione del censimento, commentato dal presidente del circolo fossatano Francesco Pascucci, dal membro della presidenza Celine Ercoli e William Stacchiotti. Nell’ultimo anno la popolazione straniera è cresciuta leggermente con 42 persone in più (+0,91%) attestandosi a 4661 unità. L’incidenza, in rapporto alla popolazione totale residente – pari a 58.208 quest’anno – è dell’8%.

Fossato di Vico si conferma il Comune con la presenza più alta di immigrati con il 15,07%. Nonostante un calo di oltre il 3% negli ultimi anni, ha infatti numeri che sono quasi il doppio di quelli di Italia e Europa, che si attestano intorno all’8,5%. Al secondo posto Nocera Umbra con il 10,74%, segue Gualdo Tadino in terza posizione con il 10,20% in linea con i dati regionali al 10,4%. L’incidenza minore la troviamo nel Comune di Scheggia e Pascelupo con il 4,88%, dopo molti anni in cui è stato Sigillo a mantenere l’ultima posizione.

Le donne con il 56,81% sono in maggioranza mentre la fascia di età più presente è quella fra i 19-40 anni con il 34,84%, segue quella tra i 41-60 al 33,56%. I romeni con il 20,8% primeggiano nella classifica delle nazionalità, seguono marocchini (14,8%) e albanesi (11.9%). Per quanto riguarda la popolazione scolastica la maggior presenza, per valori assoluti, di alunni stranieri nell’a.s. 2022-23 appartiene al Comune di Gubbio con un numero di 4595, tuttavia in calo rispetto al precedente a.s. di 20 iscritti, a seguire Gualdo Tadino con 1685 e meno 5 iscritti. Fra i banchi di scuola la comunità straniera maggiore è quella marocchina con il 26,71%, al secondo posto gli albanesi (19,22%), al terzo i romeni (17,05%) e al quarto i nigeriani (11,94%) in crescita di oltre il 4% rispetto allo scorso anno.

Al termine della presentazione delle slide Gianluca Mastrovito, coordinatore nazionale Acli politiche delle immigrazioni ha dichiarato: “Il tema dell’emigrazione è a primi posti nell’agenda politica ma si tende a trattarlo in modo approssimativo, perché condizionato da luoghi comuni, anche in politica. In Europa vivono oggi oltre 35 milioni di persone nate fuori dall’Ue e 19,3 milioni risiedono in un luogo diverso da quello natio. Al contrario di ciò che si sente, in Italia la percentuale di stranieri residenti è all’8%, con un dato molto più basso di gran parte dei Paesi europei. Gli stranieri nel nostro Paese contribuiscono al 9% del Pil e versano contributi previdenziali per 11 miliardi che consentono il pagamento di 600mila pensioni italiane. Il trend demografico è evidente, a inizio ‘900 nel mondo 1/4 dei cittadini era europeo, nel 2050 lo sarà solo 1/14 e gli over 60 in Europa saranno il 35%“.

Le proposte possibili secondo Mastrovito – possono prevedere canali legali e ingressi regolari in Europa, politiche europee e non nazionali con la necessità quindi di rivedere le regole del trattato di Dublino. Inoltre servono corridoi umanitari che funzionino veramente ed un piano sul modello del famoso Marshall del dopoguerra per l’Africa, in modo da poterli anche aiutare a casa loro, ma realmente, mettendoci quindi risorse vere”.