Categorie: Politica Spoleto

CENA AL VELENO, BRUNINI ATTACCA TUTTOGGI.INFO “SOLO ILLAZIONI”. INTANTO PERO’ “SPOLETO A” CHIEDE SCUSA

di Massimo Brunini (*)

Leggo, con comprensibile sorpresa e amarezza, non solo che la mia presenza ad una cena avrebbe causato defezioni e sgarbi istituzionali, ma addirittura che starei lavorando contro l'attuale Giunta, arrivando fino al lavoro sporco di “spionaggio” a favore di altri comuni. Si tratta, ovviamente, di illazioni non supportate da nessun fatto concreto e, quindi, di vere e proprie provocazioni alle quali non intendo rispondere, anche per non fornire alibi a chi, evidentemente, punta ad innescare una escalation polemica per chissà quali motivi.

Pur volendo tralasciare quanto ho fatto nel dieci anni di sindacatura (anche se qualcosa avrà pur significato e contato per il consenso a favore di questa maggioranza), chiunque si ricordi come è andata la campagna elettorale amministrativa può dire a quante iniziative ho partecipato accanto a Daniele Benedetti e quanto impegno ho profuso nella competizione elettorale che pure, per motivi di legge e per scelta politica, non mi vedeva in nessun modo coinvolto personalmente. Credo e rivendico di avere dato un contributo significativo alla conferma della maggioranza e all'elezione del Sindaco e credo che sia veramente sciocco oggi tentare di farmi passare per un nemico della patria.

Ho sempre lavorato per l'unità della Città e l'ho sempre considerata un elemento indispensabile per lo sviluppo; un'unità basata su fatti concreti, costruita intorno agli interessi legittimi del territorio e della sua comunità, capace, se necessario, di andare oltre gli steccati ideologici e gli interessi di parte. La pensavo e agivo così da Sindaco; continuo a pensarla e a fare così oggi. Ho detto più volte che la mia esperienza è a disposizione della Città e di chi la ritiene utile e funzionale al Suo sviluppo: è forse una colpa? Credo che in un momento come questo, in cui la crisi morde la carne viva della società e la competizione tra i territori è sempre più aspra, sia dovere di ogni cittadino mettersi in gioco e a disposizione del proprio territorio. Per questo guardo con interesse e incoraggio chi vuole spendersi per la Città, chi sceglie di fare qualcosa di più, chi crede che ci sia un patrimonio da difendere e una potenzialità da esprimere. Più fermenti ci sono e meglio è, ogni gruppo che lavora per la Città va sostenuto e rispettato, senza sollevare illazioni e falsità.

Ho sostenuto e continuo a pensare che la continuità amministrativa sia un valore, non per inutili riconoscimenti alle persone, ma perché lo sviluppo nasce dalla programmazione e la programmazione ha bisogno di progetti di ampio respiro, di tempi lunghi, di visioni condivise. Il cambiamento e l'innovazione sono necessari, ma hanno bisogno di radici su cui crescere e migliorare. In fondo, le opere che in questi mesi sono state inaugurate e danno nuova linfa a Spoleto sono frutto del lavoro degli anni precedenti, al quale, peraltro, lo stesso Benedetti ha partecipato nella sua qualità di assessore e vicesindaco.

Pensarla così e agire di conseguenza significa essere contro la Giunta? Credo proprio di no; così come credo che, se in qualche occasione capita di pensarla diversamente, sia utile dlrlo e contribuire al dibattito, alla formazione della progettualità migliore. Oggi, come ieri, ritengo che il pericolo venga da chi dice sempre di si, non da chi pensa con la propria testa.

Continuo ad amare la mia Città e ad avere voglia ed energia per difenderla e per sostenere il suo sviluppo e mi fa piacere che ci sia chi apprezza e accoglie volentieri questa mia disponibilità. Non temo i retro scenisti e i polemisti a comando, anzi li invito a uscire allo scoperto e a partecipare attivamente al dibattito cittadino. I temi e le questioni non mancano e tutte le energie positive sono necessarie se non vogliamo affogare nella mediocrità e nella subalternità.

Meno chiacchiere e più lavoro, bando ai fantasmi e spazio alla progettualità e al protagonismo : ecco quello che serve. E su questo terreno, c'è spazio per tutti.

(*) già Sindaco della Città di Spoleto dal 1999 al 2009

————–

Caro Brunini,

leggendoLa mi ha ricordato un brano del generale Sun Tzu che, più o meno 2.500 anni, scriveva: “se sei inattivo mostrati in movimento; se sei attivo mostrati immobile”.

Ora, per la verità, Lei in movimento c’è sempre stato, anche quando era “attivo”. A volte anche troppo. Per questo credo che l’articolo pubblicato da queste colonne sui retroscena della cena organizzata dall’associazione culturale “Spoleto A” – finita com’è ormai noto (clicca qui) – sia stato per Lei una occasione d’oro per ricordare alla spoletinità che c’è ancora, esiste e che è sempre pronto a spendersi e lottare per “il bene comune”. Nessuno lo dubitava.

Lei forse sì, visto che ha pensato di diramare la nota a tutti i media, a mò di volantinaggio, aiutato nella difficile impresa da un professionista dell’informazione (venerdì scorso alcuni Suoi amici avevano addirittura fatto sapere che l’avrebbe diramata tramite l’Ansa).

Spiace però che, pur senza mai citare questo giornale, abbia voluto dipingerci capaci di dar seguito ad illazioni a danno della stessa Città di Spoleto.

Orbene la critica, se non era chiaro, non era rivolta a Lei, ma alla Associazione culturale per come aveva organizzato la cena, o meglio preparato e manipolato all'ultimo momento la lista degli invitati.

Quella “Spoleto A” che, proprio mentre Lei diramava la Sua, stendeva nero su bianco una lettera di scuse all’Amministrazione comunale per aver creato quell’imbarazzo istituzionale che Tuttoggi.info si era limitato, per dovere di cronaca, a riportare. Una lettera con la quale si chiede venia, con precisione certosina, “al Comune, al sindaco Benedetti, al vice sindaco Rossi e al portavoce Libori”.

E vengo a quelle che Lei chiama “illazioni”.

Che i Suoi rapporti con l’attuale Giunta siano ormai logori, lo sanno anche i muri. Non è una colpa, per carità: ma è davvero questa la strada verso quell’unità che ancora dice di voler perseguire? E per quale fine?

Non c’è membro di Giunta dal quale Lei non si è allontanato o che l’ha allontanata.

C’è quell’assessore che, attaccato verbalmente sulla pubblica piazza, lo scorso 25 aprile, sta ancora meditando se presentare querela. O quell’altro al quale Lei, in modo burrascoso, ha chiesto di voler esser invitato quale membro permanente della Giunta. Di rapporti con sindaco e vice, neanche a parlarne. Quelli all’interno del Pd poi sono a dir poco conflittuali. Nessuno, infine, ha scritto che trama contro Spoleto, ma che ha presentato altrove qualche “progetto” partorito in principio per la città del festival (a sentir almeno un assessore e un paio di consiglieri di Campello… così sarò geograficamente più preciso). Per non parlare delle 'manovre' che qualche quotidiano della carta stampata ha riportato nelle scorse settimane fra Lei e qualche dirigente municipale.

Questi sono i fatti sui quali, pur potendo, ci siamo astenuti dal fare ogni commento.

Proprio Lei, nei 10 anni di governo cittadino, ha dimostrato che si può esser protagonisti solo se la politica, le istituzioni o gli elettori ‘chiamano’. Se non vogliono chiamarLa, non è certo colpa di questo giornale.

Cordialmente,

Carlo Ceraso