Categorie: Foligno Istituzioni

CELEBRATA A FOLIGNO LA FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA. POLEMICA DEL PDL SU DISCORSO DEL SINDACO

Ieri mattina, alle 11.30, è stata celebrata a Foligno la Festa della Repubblica. Organizzata dall’Amministrazione comunale, la manifestazione del 64° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, si è svolta nella centralissima Piazza della Repubblica. Di fronte al Gonfalone della città, al Picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito schierato per l’occasione, alle associazioni combattentistiche e d’arma, e alle rappresentanze dell’Anpi, dell’Aned, della Croce Rossa Italiana e della Croce Bianca, la cerimonia ha visto la deposizione di una corona d’alloro alle lapidi dei caduti di tutte le guerre e della guerra di liberazione al nazifascismo. Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, si è quindi rivolto ai numerosi cittadini presenti e ai rappresentanti delle massime istituzioni democratiche per ribadire il valore simbolico delle festa del 2 giugno, “festività – ha detto – di tutto il popolo italiano”. Mismetti ha iniziato il suo discorso rivolgendo un caloroso saluto e l’augurio di pronta guarigione a Cristina Buonacucina, la militare folignate ferita il 17 maggio in Afghanistan. Subito dopo, il sindaco ha espresso la ferma condanna dell’azione militare israeliana, “che – ha sottolineato – cercando di impedire l’arrivo di un convoglio umanitario a Gaza, ha provocato la morte di numerosi pacifisti, il ferimento di molti altri e l’arresto di centinaia di essi”. Il sindaco ha quindi ricordato come la nascita della Repubblica Italiana, sia stata la naturale conclusione di quel sollevamento democratico e popolare che portò alla Resistenza prima e alla guerra di Liberazione , poi. “In questi 64 anni di democrazia, ha sottolineato Mismetti – la Repubblica ha dovuto affrontare duri attacchi, che hanno più volte cercato di minarne le fondamenta, come: la strategia della tensione degli anni ’70, con le bombe di Piazza Fontana a Milano, di piazza della Loggia a Brescia e gli attentati al treno Italicus e alla stazione ferroviaria di Bologna e il periodo dei cosiddetti anni di piombo, che vide il duro attacco portato alle istituzioni dalle Brigate Rosse e dalle associazioni terroristiche di estrema destra. Il sindaco ha anche evidenziato le altre piaghe della società italiana, come la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta, associazioni criminali che hanno cercato, con la collusione di servizi deviati dello Stato, di impossessarsi di parti del territorio italiano. Mismetti ha quindi nominato le tante vittime illustri della nostra Repubblica, da Aldo Moro, a Pio La Torre, fino ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel suo intervento il sindaco ha parlato dell’attuale crisi economica internazionale che investe anche il nostro Paese, e delle penalizzazioni che le misure governative stanno apportando ai Comuni italiani e allo stesso federalismo, che non deve significare lo smembramento dello Stato unitario; proprio per questo, nel 2011 il Comune di Foligno celebrerà con opportune iniziative il 150° dell’Unità d’Italia. Al termine è stato ricordato il 40° anniversario della legge 300 (Statuto dei lavoratori), “grande conquista civile – ha detto Mismetti – che riafferma la dignità del lavoro” e il valore della libera informazione sancita dall’art. 21 della Costituzione, che non può subire penalizzazioni o limitazioni. “Il popolo italiano – ha concluso il sindaco di Foligno – composto in massima parte da gente onesta, impegnata nel lavoro, nelle imprese, nella scuola, se coinvolto su progetti di sviluppo credibili, saprà comunque superare anche questo momento difficile”.

La Filarmonica di Belfiore ha chiuso la cerimonia con il suo tradizionale repertorio bandistico.

Ma a sottolineare anche l'attuale momento di tensione politica nazionale, che inevitabilmente coinvolge anche ricorrenze come quella della celebrazione del 2 Giugno, arriva in mattinata una dura presa di posizione del Pdl-Foligno per bocca del Capogruppo Riccardo Meloni, che critica alcune affermazioni contenute nel discorso ufficiale del Sindaco Mismetti. Il clima appare decisamento teso al punto che in chiusura del comunicato Meloni accenna ad una sorta di “sciopero delle manifestazioni ufficiali”, di sapore vagamente leghista.

Ecco la nota del Gruppo Pdl:

” Il Gruppo Consiliare del PDL di Foligno presente numeroso alla manifestazione del 2 Giugno in Piazza della Repubblica, tale circostanza dovrebbe sottolineare la coesione di tutta la comunità, invece siamo costretti nostro malgrado esprimere profonde critiche sul testo del discorso letto dal Sindaco, in quanto riteniamo del tutto inopportuno, esternare una lettura parziale della storia della nostra Repubblica e dimenticando che la campagna elettorale contro il Governo Berlusconi potrà ricominciare solo fra tre anni.

E' del tutto inaccettabile soprattutto in tale occasione sostenere che ” anche in Italia si è finalmente presa consapevolezza delle nostre difficoltà, dopo che per due anni con superficiale ottimismo non si è voluto intervenire con la necessaria tempestività, con iniziative che avrebbero dovuto puntare alla crescita, allo sviluppo e alla coesione sociale “per poi aggiungere riguardo lo statuto dei lavoratori ” che nessuno pensi che, con la scusa della crisi, si possano rimettere in discussione quelle conquiste civili” .

Visto il clima da campagna elettorale, ci permettiamo di dire che non accettiamo lezioni da chi in questi anni ha letteralmente bruciato milioni di euro di noi cittadini tra società partecipate, consulenze, ed incarichi vari.

I reiterati attacchi del Sindaco al governo cessano improvvisamente quando si tratta di chiedere anche il nostro supporto per andare sui tavoli romani a chiedere aiuti per il nostro territorio.

Se il clima rimane tale, rifletteremo se partecipare ad altre manifestazioni.”