Città di Castello

Castello sempre più “terra della longevità”, Gina compie 100 anni e sogna ancora di…volare

Non chiamateli semplicemente “nonni”. A Città di Castello gli ultracentenari sono una vera e propria forza della natura, un esercito di memoria e vitalità che conta oggi ben 15 componenti, con una schiacciante prevalenza femminile: 14 donne e un solo uomo. L’ultima a tagliare il prestigioso traguardo del secolo di vita è Gina Prosperi, che ieri (15 febbraio), circondata dall’affetto di una famiglia da primato, ha festeggiato i suoi 100 anni con un desiderio che ha lasciato tutti a bocca aperta: Voglio tornare a volare su un aereo“.

Una vita tra storia e coraggio

Nata il 15 febbraio 1926 a Belvedere (Città di Castello), Gina ha attraversato il secolo breve con la tempra di chi ha conosciuto le privazioni della Seconda Guerra Mondiale e la ricostruzione. Sposatasi nel 1953 con Pietro Valentini, ha dedicato gran parte della vita alla famiglia, lavorando poi con meticolosità e dedizione presso alcune note famiglie tifernati, che ancora oggi la ricordano con immenso affetto.

La sua è una storia di resilienza: rimasta vedova a 55 anni, Gina non si è chiusa nel dolore, ma ha dato sfogo alla sua più grande passione: viaggiare.

La “nonna volante” che ha girato il mondo

Mentre molti coetanei sceglievano la tranquillità del focolare, Gina, grazie ai risparmi di una vita di lavoro, ha iniziato a solcare i cieli. Il debutto è stato di quelli forti: 11 ore di volo verso l’India. Da lì non si è più fermata, volando da Capo Horn a Gerusalemme, passando per l’Egitto, la Turchia e mezza Europa, continuando a viaggiare fino all’età di 86 anni.

Nemmeno i dolori più atroci, come la perdita prematura del figlio Sandro nel 2023, hanno spento la sua luce. Oggi, accudita dalla figlia Patrizia e circondata da 14 tra nipoti e pronipoti, Gina continua a guardare avanti. Dopo un giro in barca a Cattolica la scorsa estate, proprio ieri – tra lo stupore generale – ha ribadito il suo sogno: tornare a volare verso nuove mete.

L’omaggio delle istituzioni

Alla festa non è voluto mancare il sindaco Luca Secondi, che ha consegnato a Gina una targa ricordo a nome della comunità. “I nostri anziani sono una risorsa straordinaria e un vanto per Città di Castello – ha dichiarato il primo cittadino – La storia di Gina, i suoi sogni e la sua lucidità sono la testimonianza concreta di valori da cui le giovani generazioni devono ripartire“.

Con l’ingresso di Gina nel “club dei cento”, Città di Castello si conferma una delle isole felici della longevità umbra. Un record fatto di aria buona, legami familiari solidi e, nel caso di Gina, di una curiosità verso il mondo che non conosce scadenza.