Spoleto

Castel Ritaldi, Cives contesta le scelte della Giunta sul 2 giugno

“Come parte attiva della società civile del territorio, noi dell’associazione Cives ci sentiamo in diritto, e soprattutto in dovere, di denunciare l’ennesimo tentativo dell’attuale amministrazione comunale di delegittimare il senso di importanti ricorrenze storiche per i propri fini propagandistici.

Come è successo per le celebrazioni del 25 aprile, che hanno portato l’On. Pavanelli alla presentazione di un’interrogazione parlamentare, anche per il 2 giugno la storia si ripete.

Nel giorno della Festa della Repubblica, infatti, il Comune di Castel Ritaldi ha concesso il patrocinio all’evento “L’olio della Repubblica”, durante il quale ci sarà l’ennesima commemorazione di Leopoldo Eleuteri con un concerto della Banda musicale.

Non bastava quindi lacerimonia del 31 gennaio per il centenario della sua morte; non bastava spostare la celebrazione del 25 aprile al 26, con tanto di benedizione del parroco (la festa è laica) e il concerto della medesima banda; ora si devia anche il 2 giugno sul Capitano Eleuteri.

Si tratta dell’ennesima forzatura storica, perfettamente in linea conitentativo dell’attuale Governo di riscrivere la storia a modo loro.

Vogliamo quindi ricordare alla Sindaca e a tutta la maggioranza che il 2 giugno è da sempre un’occasione per ribadire i princìpi fondamentali della nostra Repubblica, come libertà, uguaglianza, giustizia sociale, pace, solidarietà, coesione nazionale e partecipazione dei cittadini alla vita dello Stato. E’ quindi del tutto fuoriluogo e anacronistico mettere al centro di questa giornata un aviatore della Prima Guerra Mondiale. Con ciò, non vogliamo assolutamente sminuire la figura del nostro concittadino Leopoldo Eleuteri, ma contestiamo la scelta tempistica, che risulta un’appropriazione da parte dell’Amministrazione di spazi non suoi e di cui non ha nessun diritto di disporne a proprio piacimento. La figura del Capitano potrebbe anzi essere un’occasione per rivitalizzare il desolante panorama socio-culturale del nostro Comune, con l’organizzazione di eventi e momenti aggregativi spalmati su tutto l’anno in corso, senza togliere spazi ma creandone di nuovi.

Curiosa è anche la scelta delle date, il 25 aprile e il 2 giugno, entrambe pilastri della memoria antifascista dalla quale è nata la nostra Costituzione, fondamento della Repubblica Italiana. Quella stessa Costituzione che, ricordiamolo, ha permesso alla Sindaca e a tutta l’Amministrazione di occupare la posizione che attualmente ricoprono, all’interno di un ordinamento democratico.

Ci saremmo aspettati, visto la ricorrenza degli 80 anni della nostra Repubblica, un approfondimento sui primi elettori o eletti di Castel Ritaldi (personaggi storici anch’essi) che la sindaca può facilmente consultare nei faldoni degli archivi comunali. Non contiamo poi che il referendum del 1946 che si è tenuto insieme alle elezioni dell’Assemblea Costituente prevedeva che per la prima volta l’elettorato sia attivo che passivo comprendesse le donne maggiorenni.

Ecco, magari da un sindaco donna due parole in merito ce le saremmo aspettate.

Chiediamo quindi il rispetto di tutti gli italiani e tutte le italiane che hanno offerto le loro vite per liberarci dalla tirannia nazi-fascista, compresi i nostri concittadini: la targa affissa in loro onore si trova pochi passi più avanti del monumento ad Eleuteri”.

Barbara Curti

Presidente Associazione Cives.