Caso Valnestore, su terreni sequestrati Enel avanza bonifica

Caso Valnestore, su terreni sequestrati Enel avanza bonifica

Mentre la Vetreria cerca nuovi spazi e valuta anche l’ipotesi dell’area ex centrale ma il comitato insorge e sfuma tutto

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Mentre l’inchiesta su ceneri e rifiuti non è ancora chiusa è Enel a farsi avanti e profilare la bonifica anche sui terreni che non sono più di sua proprietà. Lo scrive in una nota inviata a Comune di Piegaro, Provincia, Arpa e Regione che «intenderebbe realizzare gli interventi di riqualificazione e miglioramento ambientale e paesaggistico sulle aree indicate da tempo di proprietà di terzi»,  per «evitare processi di ulteriore arricchimento di solfati nelle acque sotterranee circostanti – scrive – rispetto ai livelli di fondo naturalmente e storicamente registrati e di mantenere preservato il territorio di sicuro pregio ambientale, paesaggistico ed archeologico industriale. Enel Produzione, sulla base di approfondimenti in merito allo sviluppo di soluzioni progettuali idonee a tale scopo, concorderà con le amministrazioni procedenti, secondo la normativa di riferimento, i dettagli tecnici e i cronoprogrammi delle attività”.

“No alla ciminiera”, in Valnestore sorge un nuovo comitato. L’ipotesi che l’area della vecchia centrale Enel possa essere acquisita dalla Cooperativa Vetreria di Piegaro, per ampliarne la produzione, fa discutere. Mentre l’ipotesi è ancora lontana dal concretizzarsi c’è già chi teme che nel sito di Pietrafitta possa sorgere un nuovo “camino”. Ci sono due posizioni in materia che avanzano in queste ore. La prima è quella delle Rsu della nuova centrale Enel, la turbogas attualmente in funzione, un impianto moderno che le maestranze ritengono debba rappresentare meta di investimenti per la multinazione. L’altra quella del comitato che si è immadiatamente mobilitato per il NO e nel frattempo l’ipotesi sembra già sfumata.

Il Partito Democratico di Panicale e Piegaro, non parlando esplicitamente di Vetreria, ha già chiesto d’intesa con le istituzioni regionali l’istituzione di una commissione intercomunale per “discutere della manifestazione di interesse presentata alla Regione da un soggetto privato per la riconversione del comparto ex centrale Enel di Pietrafitta” con la rappresentanza della Regione Umbria e di ARPA Umbria e l’indizione di un consiglio comunale aperto di Panicale e Piegaro all’esito dei lavori della commissione.

A due anni dallo scoppiare dell’inchiesta la vicenda si muove quindi ancora su vari fronti, che in un modo o nell’altro determineranno il futuro della Valnestore.

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