di Prc-Circolo “E. Martinelli”- Spoleto
A circa un mese di distanza dall'articolo “tonante” del 13 ottobre, rilasciato dal Sindaco Benedetti, il Partito della Rifondazione Comunista chiede al Primo cittadino, se dopo le parole usate, rispetto alla condivisione delle argomentazioni sindacali, alla sua “accorata” vicinanza alle famiglie e alla ormai certezza di inadeguatezza della nuova gestione della Minerva, possano seguire i fatti.
La sensazione è che a oggi, dobbiamo rassegnarci all'ulteriore perdita di posti di lavoro nel nostro territorio, e accontentarci degli annunci sporadici del nostro Sindaco.
Come intendono intervenire, il Sindaco e l'Assessore allo Sviluppo Economico, e con quali strategie pensano di affrontare il caso Minerva?
Si può auspicare un intervento “serio” dell'Amministrazione Comunale che preveda la convocazione di un tavolo di incontro, con tutte le parti interessate, e incalzare la nuova proprietà affinché si impegni a presentare un piano industriale che garantisca sviluppo e occupazione?
Perché a oggi, oltre alla certezza della totale mancanza di strategie, proposte, progetti e quant'altro necessario da mettere in campo, e all'assoluta incapacità dimostrata dall'Amministrazione Comunale nell'affrontare il tema del lavoro che sta mettendo in ginocchio il nostro territorio, le uniche certezze che abbiamo sulla vicenda della Minerva sono:
– La consapevolezza del Sindaco della inadeguatezza della nuova gestione della Minerva, e visti i risultati tale consapevolezza non ci tranquillizza;
– Lo stop della produzione dell'azienda che genera perdita di competitività del prodotto “Minerva” nei mercati, difficile poi da riconquistare;
– Il mancato reinserimento al lavoro degli operai;
– Nessuna nuova occupazione;
– Il rischio concreto dell'esaurimento delle somme stanziate per gli ammortizzatori sociali che metterebbe in seria difficoltà i lavoratori e le loro famiglie.
Bisogna salvare la Minerva, e la vicenda va affrontata con forza dall'Amministrazione Comunale che deve fare da cerniera fra i differenti soggetti coinvolti, impiegando al massimo le risorse disponibili, riportando il lavoro e i lavoratori al centro del dibattito pubblico, perché a noi sembra che tutta questa storia si stia consumando nella più totale indifferenza.