Perugia

Caso Cogliandro, il 5 agosto la Camera di conciliazione della Lega | In casa Black Angels si pensa al campo

Convocata per il 5 agosto la Camera di conciliazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile per dirimere la questione legata alla maternità di Asja Cogliando e il suo ex club, la Bartoccini MC Restauri.

Una decisione presa dal presidente della Lega, Mauro Fabris, intenzionato a porre fine alla questione, chiarendo in che misura sono stati onorati gli impegni contrattuali. Fabris ha però ribadito che che “nessuna barbarie” è stata consumata a danni della giocatrice “che non è mai stata licenziata né mai messa fuori dall’appartamento che le aveva assegnato la società”.

Auspicando che nel frattempo il legislatore intervenga per sostenere la maternità delle giocatrici, come avviene per tutte le altre lavoratrici in Italia, ringraziando il ministro Abodi, già al lavoro su questo fronte. “La maternità – ha concluso Fabris – non può mai essere un problema”.

Intanto, in casa Black Angels, dopo questa polemica estiva, si attende di tornare in campo.

A guidare l’attesa, tra entusiasmo e consapevolezza, ci sono anche le parole di Remo Ambroglini, direttore sportivo del club, che guarda con fiducia alla nuova annata, a partire da un debutto che sa di spettacolo, tra le mura casalinghe del Pala Barton Energy, contro la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia, lunedì 6 ottobre.

“È sempre positivo iniziare davanti al nostro pubblico – spiega il ds – e quest’anno lo faremo in un “monday night” che darà subito tanti stimoli. Ma nei fatti non è mai un vero vantaggio cominciare in casa: le ultime stagioni ce lo insegnano. Giocare in casa significa anche affrontare aspettative e pressioni diverse. Detto questo, siamo contenti e non vediamo l’ora di ricominciare. Finalmente si torna a parlare di pallavolo giocata”.

A rendere ancora più affascinante l’attesa, c’è il livello sempre particolarmente alto della Serie A1: “Tutte le squadre si sono rinforzate al massimo delle loro possibilità. Il nostro è ancora il campionato più competitivo al mondo: basta guardare i roster, ci sono atlete che hanno vinto la VNL, l’oro olimpico e tanti altri trofei internazionali. Parliamo quindi sempre di un livello altissimo. Ci sono le solite 4-5 sorelle con obiettivi differenti, ma sotto di loro esiste una fascia di squadre dove i dettagli faranno tutta la differenza”.

In questa “terra di mezzo” tra le big e il resto della classifica, conterà tanto il lavoro che non si vede: “La chimica di squadra, la tenuta mentale e fisica, la gestione del gruppo sono elementi che non nascono spontaneamente. Bisogna essere bravi a costruirli, giorno dopo giorno. L’anno scorso Busto, ad esempio, ha perso tanto all’inizio, ma ha saputo invertire la rotta e conquistare i playoff. Questo dice tanto su quanto saranno determinanti certi equilibri”.

E ora appuntamento per il 7 agosto per un raduno (quasi) al completo.

“Avremo il gruppo quasi al completo – conferma Ambroglini –, mancheranno solo Kump, che arriverà il 17 agosto, e Lemmens, impegnata con il Belgio ai Mondiali. Poi c’è il nodo Jatzko: potrebbe essere convocata per le qualificazioni mondiali con la Germania, in base anche alla situazione fisica di altre giocatrici. Se verrà chiamata, ritarderà l’arrivo, altrimenti sarà con noi già nei prossimi giorni. Questo lo sapremo lunedì”.

Nonostante le incognite fisiologiche dell’estate, la sensazione che trasmette il club è chiara: “Abbiamo fiducia nel lavoro svolto, nell’idea di squadra che abbiamo costruito e faremo di tutto per partire al meglio sin dai primi allenamenti. Sarà un campionato durissimo, ma anche incredibilmente stimolante. E noi vogliamo farci trovare pronti”.