CASE, CONTROLLI INCROCIATI DEL COMUNE E DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO SULLA REALE NATURA DEGLI IMMOBILI - Tuttoggi.info

CASE, CONTROLLI INCROCIATI DEL COMUNE E DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO SULLA REALE NATURA DEGLI IMMOBILI

Redazione

CASE, CONTROLLI INCROCIATI DEL COMUNE E DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO SULLA REALE NATURA DEGLI IMMOBILI

Mar, 01/12/2009 - 17:05

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Si muovono su più fronti gli accertamenti che il Comune di Foligno ha avviato per verificare il rispetto delle modalità di pagamento dell'Imposta comunale sugli immobili (con particolare riferimento ai cosiddetti casi di esclusione ed esenzione, quelli cioè per i quali non viene pagata l'Ici) e per accertare l'idoneità degli accatastamenti (con particolare riferimento alle cosiddette “categorie”, quelle cioè che determinano il valore catastale di un immobile). Come noto, la normativa entrata in vigore nel 2008 ha esentato dal pagamento dell'imposta comunale sugli immobili le abitazioni principali e quelle assimilate (ad esempio quelle concesse in uso gratuito dal genitore al figlio, il caso più ricorrente) stabilendo tuttavia che l'agevolazione non riguarda le abitazioni di tipo signorile (categoria A/1), le ville (categoria A/8), castelli e palazzi eminenti (categoria A/9). Alla luce di questa disposizione normativa, il servizio Ici e funzioni catastali in collaborazione con l'Agenzia del Territorio ha avviato i relativi controlli e in queste settimane stanno giungendo ai proprietari interessati i preavvisi di accertamento riguardo ai classamenti catastali non coerenti con le situazioni riscontrabili sul posto. Gli elementi a disposizione del Comune sono diversi e le banche dati vengono incrociate allo scopo di avere il puntuale identikit dell'immobile: progetti depositati in Comune, le planimetrie catastali depositate, le immagini satellitari, le fotografie degli edifici, i contratti stipulati, i consumi di energia elettrica e del gas. La verifica è di carattere generale e interessa anche le abitazioni che risultano censite in Catasto con le categorie A/6 (abitazione rurale), A/5 (abitazione ultrapopolare) e A/4 (abitazione popolare) nonché sui fabbricati che risultano censiti con le categorie fittizie F/3 (in corso di costruzione) ed F/4 (in corso di definizione). Ciò riguarda anche gli immobili che sono stati sottoposti ai lavori di ristrutturazione a seguito del terremoto del 1997. L'operazione si inquadra nell'ambito degli obiettivi che l'esecutivo si è dato in campo tributario: lotta all'evasione e perequazione fiscale: “Lo scopo – sottolinea l'assessore al bilancio e ai tributi Elia Sigismondi – è quello di assicurare la corretta partecipazione di ciascun cittadino al pagamento delle imposte in base all'effettiva capacità contributiva e in base alla reale condizione degli immobili di cui si è proprietari; immobili che molto spesso non risultano censiti in Catasto per quello che effettivamente sono. Accertamenti di questo tipo sono necessari ed indispensabili anche per calmierare le imposte comunali ed evitare aumenti generalizzati”. Nelle prossime settimane verranno inviate ai cittadini interessati, richieste di chiarimento anche in ordine all'utilizzo degli immobili, al possesso di contratti di locazione o di comodati d'uso, anche in relazione a tutte quelle situazioni che comportano l'esclusione o l'esenzione dal pagamento dell'Imposta comunale sugli immobili. Gli accertamenti riguarderanno anche l'effettivo possesso dei requisiti per le esenzioni riconosciute ai fabbricati rurali e a quelli strumentali. Si potrà anche ricorrere alla collaborazione della guardia di finanza per la verifica delle situazioni ritenute non chiare. Essere in regola conviene per evitare l'applicazione di sanzioni e interessi. L'operazione da compiere è molto importante e non deve essere sottovalutata: è assolutamente opportuno e conveniente essere certi che ciò di cui si è proprietari sia perfettamente e puntualmente individuato. L'obbligo di aggiornare la situazione catastale del proprio immobile è stato rinnovato attraverso la Legge Finanziaria 2005 (L. 30 dicembre 2004, n. 311 – art.1, comma 336) che ha previsto l'onere sia di iscrivere in Catasto le unità immobiliari non ancora dichiarate che di attualizzare le unità immobiliari dichiarate ma con un classamento (vale a dire la categoria) non più coerente con la situazione effettivamente riscontrabile. Il servizio Ici e funzioni catastali del Comune di Foligno è a disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento; negli uffici di via Umberto I è attivo il servizio gratuito dello Sportello catastale decentrato. Da ricordare infine che mercoledì 16 dicembre scade il termine per il pagamento del saldo 2009 dell'Ici, da effettuarsi con le modalità consuete. Il dettaglio della situazione. L'azione di censimento catastale ha registrato negli ultimi cinque anni nel Comune di Foligno, con un particolare dinamismo negli ultimi dodici mesi, un positivo trend sia in termini di denunce di nuove unità immobiliari, sia di riclassamento delle unità già censite al Catasto Fabbricati. Appare evidente che numeri ancor più significativi si potranno avere nel momento in cui la ricostruzione post-sisma consentirà di definire la natura catastale di molti immobili per i quali è stato avviato il recupero ma non è stato ancora concluso. Da porre in evidenza la riduzione di unità immobiliari a destinazione residenziale censite nelle cosiddette categorie non coerenti, come A/4 (abitazioni popolari, -14,6%), A/5 (abitazioni ultrapopolari, -24,0% e abitazioni rurali, -37,6%). Su tali categorie si è anche concentrata la specifica attività di sensibilizzazione condotta dal Servizio Ici e Funzioni catastali con comunicazioni mirate ai proprietari, a cui si sono accompagnate le agevolazioni concesse in termini di sanzioni Ici. L'ulteriore abbattimento si avrà ragionevolmente nel momento in cui sarà progredita l'azione di ricostruzione post-sisma, con l'eliminazione di situazioni “work-in-progress”. A tale proposito vengono effettuati controlli incrociati allo scopo di appurare la presentazione, da parte dei proprietari, delle necessarie variazioni catastali, procedendo se del caso ai sensi della legge 30 Dicembre 2004, n.311 – art.1 comma 336. Apprezzabili, inoltre, gli aumenti di unità immobiliari con categorie catastali più consone, sia per l'effetto delle nuove costruzioni realizzate, sia come conseguenza del riclassamento attuato: per le categorie A/2 (civili abitazioni) si registra un +20,6%; per le A/3 (abitazioni di tipo economico) un +7,7%; per le A/7 (abitazioni in villini) un +31,2%. Ancora troppo modesto, si ritiene, il dato relativo alle abitazioni in A/8 (ville); per questo tipo di categoria si ritiene esistano comunque le possibilità di accertare unità aventi caratteristiche di “villa” ma attualmente censite in modo non coerente. Da ricordare che proprio in queste situazioni possono rivelarsi situazioni di esclusione dall'imposta comunale sugli immobili al contrario non ammissibili: su ciò il Servizio Ici e Funzioni catastali intende concentrare parte della propria attività di verifica in collaborazione con l'Agenzia del Territorio. Ci sono 242 unità immobiliari che risultano attualmente “in costruzione” (F/3) o “da definire” (F/4) le quali in termini ragionevoli dovranno essere censite necessariamente nelle categorie normali. Accertamenti in atto anche sulle abitazioni che possono essere censite nella categoria A/1 (abitazione di tipo signorile). Nelle categorie C si registrano aumenti per i negozi (+8,7%), per cantine e magazzini (+12,8%), per i laboratori (+8,3%), per garages ed autorimesse (+13,%). Per quanto attiene le unità a destinazione commerciale, va posto l'accento che il servizio ha già avviato un'attività di accertamento per rilevare situazioni di classamento non coerente (ad esempio: negozi che catastalmente risultano magazzini o fondi, fenomeno più accentuato nel centro storico). Nelle categorie D interessanti i dati relativi alle unità immobiliari aventi destinazione produttiva; anche in questo caso prosegue l'attività di accertamento al fine di rilevare situazioni di classamento non coerente (ad esempio: parcheggi privati a pagamento mai censiti in Catasto). Complessivamente, le unità immobiliari iscritte in Catasto Fabbricati sono 61.529. A questo dato devono aggiungersi i fabbricati rurali per i quali sussistono i requisiti di ruralità e per i quali non si procederà all'iscrizione al Catasto Fabbricati. In ogni caso l'attività di accertamento del servizio punta alla verifica dell'effettiva sussistenza dei requisiti di legge.


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