Se non ha il bollino, non è…. Recitava più o meno così la pubblicità di una nota marca alimentare. Un mezzo per ricordare al consumatore come meglio individuare il prodotto. Anche il prosciutto Igp di Norcia ha il suo marchio e, se non c’è sulla cotenna, non è di Norcia!
Preci, vice capitale del prosciutto: il convegno tenutosi ieri mattina nella sala polivalente è servito a fare un punto di situazione proprio su quello che è il “petrolio” della Valnerina, come lo ha definito il tycoon della comunicazione Alessandro Casali. Che dallo scorso anno ha deciso di sostenere lo sforzo dell’amministrazione comunale guidata da Pietro Bellini mettendo a disposizione la propria esperienza. Il convegno di ieri, nato da una iniziativa del primo cittadino, segnava anche il ‘matrimonio’ con l’asiago dop.
Fra i relatori alcuni degli esperti del tradizione culinaria come Francesco Fabbi (presidente del consorzio Igp e dell’azienda Todiano Prosciutti), Renzo Fantucci (docente dell’Università dei sapori e titolare de La Tradizione, fra le più rinomate gastronomie di Roma) e Alberto Pertile responsabile relazioni esterne del Consorzio Asiago dop.
In sala, fra gli altri, anche il noto Dante Renzini, dell’omonima azienda, l’unica ad esportare il prosciutto di Norcia fin dentro la gastronomia di Harrods.
Se Pertile ha svelato i segreti del prelibato asiago, Fantucci ha svelato un decalogo delle qualità che un buon prosciutto deve avere (guarda il video). Francesco Fabbi ha invece tracciato il quadro di quanto finora fatto dal Consorzio Igp ma anche di quanto bisogna fare per penetrare meglio il mercato e difendere la qualità del prodotto.
A moderare la tavola (rotonda) è stato lo stesso Casali che ha sottolineato “la necessità per i produttori di unire gli sforzi, aggregare gl’interessi e puntare sul territorio e sul suo speciale prodotto, il prosciutto I.G.P. di Norcia. Solo così sarà possibile intraprendere una via sicura e coerente per lo sviluppo locale che dovrà passare dal costante dialogo con le istituzioni”.
Subito dopo è stato dato il via allo sposalizio. “Oggi – ha scherzato Casali – sposiamo il figlio della vacca con la figlia del maiale”.
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