Erano almeno una cinquantina i cittadini che questa mattina hanno preso parte alla conferenza dei capigruppo consigliari convocata sulla vicenda delle ‘cartelle pazze Ici’. E’ stato lo stesso sindaco Brunini, affiancato dal d.g. Cerquiglini, a confermare l’impianto dell’azione amministrativa avviata per la riscossione dei tributi sui terreni in questione. Una interpretazione dunque corretta della Legge Bersani, ha spiegato il primo cittadino, supportata anche da alcune sentenze della Corte di Cassazione. Brunini ha comunque confermato che, oltre ad annullare le cartelle esattoriali errate (circa il 10% delle 700 inviate ad altrettanti proprietari di appezzamenti di terra), la Giunta è disponibile a verificare la possibilità di accogliere le richieste di quei proprietari che vorrebbero riportare ad uso agricolo la terra divenuta edificabile. Il primo cittadino ha poi detto di non essere comunque dispoibile ad attuare alcuna sospensiva del tributo.
Lo stesso vicecapogruppo Pd Amedeo Marcelli ha invitato la Giunta a venir incontro alle richieste dei cittadini, specie di coloro che hanno problemi nel dover affrontare una spesa ‘retroattiva’ al 2003. Duro l’intervento di Giampiero Calabresi (Comunisti Italiani) che ha attaccato l’amministrazione sul Prg. Il pubblico presenet in aula ha contestato l’intervento di Patrizia Colangeli (Socialisti) quando ha detto che le accuse rivolte erano pura ‘demagogia’. Panfili (An) ha invece ironizzato sul fatto che la Giunta avrebbe applicato la percentuale minima della tassa. “Fermo restando che nutro forti dubbi sulla interpretazione della Legge Bersani – ha detto Giampiero Panfili – evidenzio che la stessa legge non indica un tetto minimo, nè massimo della tassa da applicare. Ben venga dunque la decisione del Comune di accogliere le richieste dei cittadini. E’ evidente che vigiliremo sul comportamento della amministrazione per evitare che l’eventuale recupero di edificabilità non venga trasformata ed assegnata ad altri proprietari”. “Auspico che l’amministrazione faccia un passo indietro – ha concluso Gianluca Speranza (Cdl) – accogliendo così le richieste di queste famiglie”