“La Maggioranza Brunini sposa in pieno la tesi dell'ex ministro Bersani, autore del tanto discusso decreto legge sull'interpretazione del concetto delle “Aree edificabili”. Come riportato nella sentenza della Cassazione n°25506 espressasi sul decreto Bersani, “Il legislatore (Governo PRODI) nella specifica funzione istituzionale di garante per uniformare l'interpretazione della legge, come è accaduto nel caso di specie, in materia fiscale interviene sempre pro fisco, in quanto dettati da ragioni di cassa (realizzare maggiore entrate).Ciò non facilita l'istaurarsi di un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente”. FARE CASSA!!! Questo era l'unico bisogno di BRUNINI e della sua maggioranza. A questo esigenza , nei primi mesi di settembre, quando l'iter del PRG non era ancora terminato, si erano ispirati gli uffici nel mandare i circa 600 avvisi di pagamento, che per il solo secondo semestre del 2003, avrebbero significato una nuova liquidità per circa 200.000 euro.
Il gruppo di Alleanza Nazionale ha iniziato la sua battaglia, subito dopo l'arrivo dei primi avvisi di pagamento, redatti dall'ufficio tributi con arroganza e zeppi di errori, confondendo gli interessi moratori, che per legge non sono dovuti, con gli interessi legali, inviando in alcuni casi doppi avvisi di pagamento ed in altri veniva chiesto di pagare a coloro che avevano già pagato, e che successivamente ci si è resi conto che nulla dovevano. Per due mesi abbiamo cercato di far capire ad una “sorda Maggioranza”, che anche dopo lo sciagurato decreto Bersani, usato furbescamente come alibi, non potevano chiedere il pagamento dell'ICI ai proprietari dei terreni, classificati come FVP o FVT, (parco urbano o territoriale) perchè non hanno superfici edificabili, così come era errato non prendere in considerazione il vincolo PAI (vincolo per le aree allagabili). L'amministrazione Brunini, nella confusione più totale, ha annunciato tutto ed il contrario di tutto, vedi la propria delibera del 11 novembre 2008 con cui decideva che per le fasce PAI “A e B” si applicava l'esenzione del 100% sul pagamento dell'ICI, per poi con ulteriore delibera del 27 novembre dello stesso anno, decidere che le esenzioni dovevano essere pari al 90 e 70%.
Non è stato semplice nemmeno far stralciare per adesso a parole, visto che i cittadini attendono ancora la comunicazione ufficiale, le bollette per i proprietari dei terreni FVP o FVT. Gli uffici, all'inizio accecati dalla missione della Giunta di far cassa, sostenevano che fosse giusto pagare perché nel periodo 2003-2008, cioè prima della definizione del PRG parte operativa, quando quei terreni erano classificati SDS (zona a servizi), avevano una qualche “possibile potenzialità edificatoria”, quindi un valore economico potenzialmente maggiore, venuto meno con la classificazione avutasi con l'operativo. FOLLE!!! Ma queste erano le giustificazioni che venivano date all'emissione di quelle bollette. I Sindaco avendo capito, che si era abbondantemente superata la soglia del ridicolo, ha deciso di far marcia indietro, decidendo di far stralciare o modificare circa 300 bollette sulle circa 600.
Complimenti agli uffici, 50% di errore, ma quando sarà costata ai cittadini questa incapacità gestionale??? Chi paga??? E le altre, quelle dei “potenziali neo 300 milionari”, su quelle la maggioranza ha dato il meglio di se, quelle fruttano alle vuote casse del comune circa 150 mila euro per soli sei mesi. Per qualche settimana hanno detto che quello che facevano pagare era quanto imposto dal decreto Bersani. Poi dietro le nostre ripetute pressioni insieme a quelle dei cittadini, hanno chiarito che di fronte alla mera “possibilità edificatoria”, si possa far ricorso ai fini fiscali ad una valutazione superiore ai terreni agricoli e di fatto diversa ai terreni realmente edificabili, e quindi si possa far ricorso al legittimo valore venale in comune commercio. Quindi è evidente che l'importo delle bollette per il pagamento dell'ICI dipende da una libera scelta della Giunta Brunini.
Come hanno fatto a stabilire se il valore venale in comune commercio preso come riferimento sia corretto. Nel 2003 anno di riferimento delle bollette, mancavano, per stabilire un corretto valore due elementi fondamentali, quando sarebbe stata prossima la reale edificabilità e quale indice edificatorio sarebbe stato concesso. Il tecnico del comune, è stato onesto nell'ammettere che nessuno, nel 2003, vista la complessità di un piano regolatore, avrebbe potuto scadenzare i reali tempi entro quando la edificabilità sarebbe divenuta esigibile. Anche per ciò che riguarda l'indice di edificabiltà, anche assegnandolo nel 2007, così come ha fatto la Giunta, attribuendogli un valore minimo di 0.5mc X 1 mq, questo è comunque risultato superiore di un terzo per tanti contribuenti che si sono visto assegnare con l'operativo un indice pari a 0.33mc X 1mq. E qui la maggioranza ha incominciato a dire che il valore compete alla Giunta, che a sua volte riteneva di non avere più i tempi per agire.
Ma chi ha rimandato il dibattito fino a portarlo alla scadenza??? La maggioranza e il suo bisogno di far cassa!!! Ma la cassa per cosa, magari per pagare le consulenza, circa 10.000 euro per capire come risparmiare suoi contratti di assicurazione, oppure i circa 50.000 euro per capire come si possa utilizzare il patrimonio immobiliare comunale, con esempi simili di sprechi si potrebbe continuare per un bel po', ma la domanda che ci poniamo è la seguente, se per qualsiasi cosa si voglia fare in comune c'è bisogno di un consulente esterno, i tanti dirigenti che ha nominato il Sindaco, e che con le nostre tasse, profumatamente paghiamo a che cosa servono??? Oppure in vista delle elezioni, servono risorse fresche da “bruciare” per qualche operazione tutto “chiacchiere e fumo” in perfetto stile Bruniniano. Elezioni!!!Ora capisco perché non sono state inviate quelle del 2004 in poi, tanto viene sempre in tempo, verso settembre, i termini della retroattività scadono a dicembre.
Rimane il grande rammarico per i cittadini anche quelli che nel 2004, prima della tornata elettorale hanno creduto alla favola che sarebbero diventati ricchi, e hanno sostenuto con forza la versione del “Brunini palazzinaro”, quello di un piano regolatore sovradimensionato. La realtà è che il valore ad un terreno viene dato dall'incontro della domande e dell'offerta, e come quando a Spoleto, l' offerta è tanta e la domanda è poca, anche a causa di un impoverimento del tessuto economico , il rischio concreto è che non avvenga mai l'incontro. Secondo la maggioranza che appoggia Brunini, voi “potenzialmente siete dei neo ricchi”, non importa se quando e se realmente diventerete ricchi, l'importante e che paghiate tante pesanti tasse.”
I Gruppi Consiliari di Spoleto
AN – PDL
FI – PDL
CDL Spoleto