Gubbio e Gualdo

Carnevale saltato a Gubbio, scoppia bufera politica | Opposizioni chiedono dimissioni sindaco

Non è il maltempo, ma la burocrazia – o meglio, la presunta negligenza amministrativa – a far finire il Carnevale di Gubbio al centro di uno scontro politico senza precedenti. Dopo il mancato svolgimento della sfilata dei carri prevista per domenica 15 febbraio, le opposizioni compattano il fronte e chiedono a gran voce le dimissioni del sindaco Vittorio Fiorucci.

La giornata di domenica era iniziata con una comunicazione che tentava di spiegare lo stop forzato: il Centro della Gioventù di Gubbio ha infatti comunicato il rinvio del Carnevale dei Ragazzi 2026 “per le avverse condizioni meteorologiche e le difficoltà riscontrate nel confermare lo storico percorso della manifestazione per motivi di sicurezza”, emersi sabato e notificati dagli organi competenti. La nuova data prevista per l’evento dovrebbe essere quella di domenica 22 febbraio.

In una nota congiunta dai toni durissimi, Rinascimento Eugubino, La Città che Meritiamo e Gubbio Democratica hanno però denunciato quello che definiscono l’ennesimo episodio di una gestione oltre il limite della tollerabilità”. Secondo i consiglieri Luigi Girlanda, Rocco Girlanda e Diego Guerrini, la sfilata non sarebbe saltata per il maltempo ma perché l’amministrazione avrebbe “dimenticato” di richiedere i permessi necessari per il transito dei carri nel centro storico.

Un atto elementare, un dovere basilare di chi amministra”, attaccano i consiglieri, sottolineando il paradosso di un Corso Garibaldi deserto e del mercatino dell’antiquariato spostato inutilmente, lasciando spazio solo al “silenzio e alle lacrime dei bambini”.

L’opposizione non risparmia critiche nemmeno sulla gestione della comunicazione. Viene contestato il fatto che a riferire il rinvio sia stato un funzionario e non un esponente politico, accusando il primo cittadino di aver scaricato le colpe sulla Polizia Municipale e su presunte circolari ministeriali. “Questa giunta non riesce neppure a organizzare una sfilata di Carnevale, non può pretendere di guidare una città come Gubbio”, si legge nel comunicato, che parla apertamente di agonia amministrativa”.

Il documento si chiude con un affondo verso i consiglieri che sostengono Fiorucci: “Sappiamo che molti di voi non ne possono più. Abbiate il coraggio di trarre le conseguenze: ogni giorno di ritardo aggrava il danno per la città”. Una richiesta di “strappo” che sposta il peso della crisi all’interno delle stanze del Comune, trasformando una domenica di festa mancata in un caso politico.