“Le intercettazioni telefoniche e ambientali pubblicate dai giornali in questi giorni spiegano, qualora ce ne fosse bisogno, in che modo la sinistra raccoglie i voti a Foligno e in Umbria. La sinistra ha perso la sua carica ideale e ha dimenticato i suoi valori. La sinistra è finita. Dobbiamo prenderne atto ed aprire, tutti insieme, una nuova stagione politica”.
Questa la dichiarazione del leader del centro-destra, Professor Daniele Mantucci, a conclusione dell’incontro organizzato da Cambiare Foligno su Giustizia penale e pubbliche amministrazioni.
Ampia e appassionata la relazione di Carlo Taormina, protagonista di primo piano della scena giudiziaria italiana: “Sto seguendo con attenzione – ha detto Taormina – l’inchiesta in corso. È ora che anche in Umbria si faccia chiarezza”.
Molto apprezzato l’intervento dell’Avvocato Giada Bollati, che muovendo da un’illustrazione del principio costituzionale della separazione dei poteri, ha evidenziato la necessità di una sua evoluzione in senso dinamico. “Occorre – ha detto la Capogruppo di Cambiare Foligno – una pubblica amministrazione che eserciti la propria discrezionalità nei limiti posti dalle norme e una magistratura penale che indaghi sui fatti penalmente rilevanti, senza persecuzioni personalistiche”.
Riccardo Meloni, capogruppo del PDL, ha sottolineato la gravità della situazione evidenziata dall’inchiesta, ribadendo che la condanna penale è di competenza della magistratura, ma la valutazione politica su quanto è accaduto e sta accadendo spetta ai cittadini.
Raoul Tiberti, Presidente di Cambiare Foligno, visibilmente soddisfatto del successo dell’iniziativa, ha ricordato l’intenso lavoro che l’Associazione ha svolto in pochi mesi di attività. Cambiare Foligno.
Cambiare Foligno, inizialmente promossa da Daniele Mantucci quale supporto alla sua candidatura a Sindaco, è ora un’associazione autonoma coalizzata con il Popolo della Libertà.