Reati ambientali, abusi edilizi, traffici di specie animali protette, incendi. I carabinieri forestali dell’Umbria hanno tracciato un bilancio dell’attività dell’ultimo anno, in cui sono stati effettuati 35.326 controlli, 705 illeciti penali accertati con 463 persone denunciate e 74 sequestri penali. E ancora, 1.423 violazioni amministrative per un totale di 491.893,03 euro di sanzioni.
In crescita l’abbandono di rifiuti, spesso in quelle che sono vere e proprie discariche abusive: 287 i reati di questa natura accertati, con 201 persone denunciate. Un aumento dei reati legato anche alle modifiche normative, con l’introduzione di reati penali. Nell’ultimo anno sono state anche notificate 496 prescrizioni (per 496.504,50 euro) con la sanzione amministrativa che si unisce all’adempimento di specifici obblighi.
Numerosi i controlli nei cantieri edili, che hanno portato ad accertare 55 reati, con la denuncia di 60 persone.
Effettuati 7.611 controlli per la tutela della fauna selvatica, con 81 reati, 31 denunce e 26 sequestri penali. Circa 300 le multe, per un totale di 50mila euro, soprattutto tra chi praticava la caccia in modo irregolare.
I carabinieri forestali hanno trasmesso 59 comunicazioni di carcasse di cinghiali rinvenute, per le quali sono scattati i protocolli di monitoraggio contro la peste suina africana.
Presentato anche il Calendario CITES 2026, intitolato “CITES: 50 anni di tutela della biodiversità globale”, realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario della Convenzione di Washington (CITES), in cui ogni mese è dedicato alla storia del salvataggio di una specie protetta.