Secondo gli ultimi dati del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep) il Comune di Terni è il primo tra le città con oltre 60.000 abitanti per capacità di riscossione con una percentuale dell’84,3%. Insieme a Trieste e Treviso rispettivamente con l’83,6% e l’82,9%.
Come riporta il documento del Centro di Ricerca: “Uno dei pilastri delle performance di un’Amministrazione locale è la sua capacità di riscossione delle entrate che rappresenta un indicatore basilare per valutare la solidità della gestione economico-finanziaria di un Comune: verifica quanto sia efficiente nel trasformare in incassi effettivi le entrate previste (es. TARI, IMU, oneri di urbanizzazione, sanzioni…) nel corso dell’anno. In pratica, mette a confronto ciò che è stato incassato realmente con ciò che l’Ente aveva accertato come dovuto.
Un valore basso dell’indicatore indica la presenza di una criticità nella performance del Comune, in quanto implica che le somme non riscosse si trascinino nel bilancio dell’anno seguente come residui attivi, cioè crediti che l’Ente ha sulla carta, ma non in cassa. Con effetti semplici per il cittadino: il suo Comune potrebbe non avere liquidità sufficiente per sostenere le spese legate, ad esempio, all’erogazione di uno o più servizi.
Quello che emerge dai bilanci 2024 è che indipendentemente dalla dimensione demografica, i Comuni italiani riescono a incassare mediamente tra il 72% e il 75% delle somme accertate. Si registra inoltre un miglioramento diffuso rispetto al 2023, in quanto in tutti i cluster demografici il valore mediano della capacità di riscossione cresce tra i 2 e i 4 punti percentuali.
Nelle classi demografiche più popolose (quelle con oltre 60.000 abitanti) le città virtuose sono i capoluoghi Terni, Trieste e Treviso che si attestano tra l’82% e l’84%. Terni con l’84,3% è prima. “Si tratta di un risultato che deriva da precise scelte politiche ed amministrative orientate all’equità e alla sostenibilità finanziaria. L’aumentata capacità di riscossione ci ha consentito di modellare il bilancio sulla progressiva riduzione dell’indebitamento e sul rilancio degli investimenti, resi possibili da una accresciuta stabilità finanziaria. Stiamo lavorando anche per porre le basi per una diminuzione delle tasse locali, ma all’interno di una strategia che parte dal consolidamento dei conti pubblici per avere la garanzia che i tagli siano sostenibili e duraturi. L’attuale giunta a questo punto potrà lavorare sulla ricerca ed erogazione del super mutuo che permetterà all’amministrazione di riasfaltare oltre 500 km di strade e di puntare ad essere motore trainante dello sviluppo della provincia ternana e di tutta l’Umbria” hanno sottolineato in una nota il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e l’assessore al Bilancio Michela Bordoni.