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Caos Ternana, l’Ascoli avverte la FIGC: in caso di esclusione, sarà ricorso

Tra i club più interessati a capire quale sarà il futuro della Ternana in questo campionato di Serie C Girone B, dopo la messa in liquidazione volontaria a due giornate dal termine della stagione regolare, c’è l’Ascoli, ora capolista a pari punto con l’Arezzo.

In caso di cancellazione immediata della Ternana dal campionato, con conseguente annullamento dei risultati maturati sul campo, i bianconeri si vedrebbero togliere 6 punti (il bottino delle due vittorie contro le Fere), scivolando a -5 dall’Arezzo, che invece hanno raccolto solo un punto contro i rossoverdi.

La nota dell’Ascoli

Ascoli Calcio 1898 FC, in nome del presidente Bernardino Passeri, ha ufficializzato in una nota la propria posizione sulla vicenda: “Il Club si è già espresso attraverso una comunicazione ufficiale, inviata a tutte le istituzioni coinvolte, evidenziando come non esistano i presupposti per l’esclusione della Ternana e la successiva modifica della classifica. Nella non creduta ipotesi nella quale la FIGC decidesse di muoversi differentemente, la Società bianconera si vedrebbe costretta a intervenire nelle sedi opportune”.

Aggiungendo: “L’Ascoli Calcio vuole rimanere concentrata sul proprio campionato e sul proprio lavoro, riponendo tutti gli sforzi sul campo, essendo convinta di poter ottenere il massimo dei propri obiettivi. Laddove il risultato non dovesse arrivare al termine delle partite di campionato, si accetterà il verdetto del campo. Il Club non vuole, e non accetterà, che alcun evento esterno possa distoglierlo dal percorso o che possa togliergli quanto ottenuto con merito”.

Scontato, a questo punto, che in caso di esclusione della Ternana, con conseguente condanne dell’Ascoli ai playff, i bianconeri presenterebbero un ricorso. Che rischierebbe di impantanare i playoff.

La corsa playoff

Al “caso Ternana” guarda con interesse anche il Perugia, e non solo per una rivalità territoriale. In caso di annullamento dei risultati conseguiti sul campo contro la Ternana, infatti, anche i biancorossi, a due giornate dalla fine, si ritroverebbero addirittura in corsa per i playoff. Così come il Carpi e il Forlì, all’assalto del decimo posto in cui si ritroverebbe momentaneamente il Livorno.

Il tentativo di superare la liquidazione volontaria

Intanto, a Terni il sindaco Bandecchi lavora per cercare di indurre i rizzo a revocare la liquidazione, cosa che darebbe un po’ più di tempo per trovare un possibile acquirente. E rispetto al campionato in corso, il fallimento consentirebbe di arrivare alla fine di questa stagione.

L’udienza del Tribunale di Terni – dopo l’istanza di fallimento presentata da un creditore (e non sarà l’unica) – è stata anticipata a venerdì. Sarebbe l’espediente per salvare il campionato (difficilmente la Ternana). Se l’istanza del creditore fosse realmente arrivata prima della messa in liquidazione firmata davanti al notaio.

Le parole dei Rizzo

La proprietà è tornata a parlare, attraverso la dichiarazione rilasciata da Gian Luigi Rizzo all’Agi: “Siamo molto dispiaciuti per come è finita. Abbiamo messo tanti soldi impegno e sacrificio. Tuttavia abbiamo subito un danno incalcolabile di cui cercheremo di rifarci nelle sedi competenti”, le sue parole. Attaccando Bandecchi, che gestirebbe Terni in un sistema dittatoriale “stile Ceausescu”.

Parole che non lasciano spazio a ripensamenti in merito alla messa in liquidazione.

Le Fere sono tornate ad allenarsi, la trasferta contro il Bra è un’incognita

In questa situazione di caos totale i rossoverdi si sono potuti allenare mercoledì mattina. Pur senza sapere ancora se sabato potranno andare (e in che modo) allo Stadio Giuseppe Sivori di Sestri Levante per affrontare il Bra. Altra squadra che, con una eventuale retrocessione d’ufficio dopo quella del Rimini, vedrebbe mutata la sua lotta salvezza.