di Carlo Ceraso
Ormai è una guerra a distanza fatta di colpi bassi e comunicati stampa. I socialisti di Spoleto, tanto per rimaner in linea con il recente passato, vanno di nuovo nel pallone o forse, per dirla proprio tutta, non ne sono mai usciti. Quella ‘serenità’ che ha contraddistinto gli ultimi mesi – in pratica il primo squarcio di legislatura Benedetti – era solo apparente. L’elezione della Cristofori del piddì alla presidenza del consiglio comunale (che ha di poco seguito la nomina del socialista Lisci alla carica di vicesindaco e alla conseguente estromissione dalla giunta dell’assessora Fiorella Campana) ha fatto saltare i nervi ai responsabili della sezione “Conti-Morandi”, dove guarda caso il segretario è la Campana. Con una nota la biondissima esponente del garofano aveva attaccato frontalmente non solo il compagno Lisci ma anche i vertici regionali e provinciali del Partito. Un documento firmato a nome di tutto il direttivo (leggi).
Peccato però che le cose non starebbero affatto come sostiene la Campana e a sbugiardare l’iniziativa ci ha pensato un esponente illustre della sezione di Piazza della Vittoria, quel Gilberto Stella entrato da poche settimane nel cda della holding regionale dei trasporti.
“Io ad esempio non ne sapevo nulla di quel comunicato – dice Stella al telefonino – e come me credo che non ne sapessero nulla i ¾ del direttivo. A dir tanto l’avranno deciso in tre”.
Stella non fa i nomi ma dice di avere dei sospetti molto fondati: l’ipotesi più accreditata è quella che a “schiaffeggiare” i vertici del Partito siano stati la Campana, Alleori e la Conti. “Ad ore invierò una mia nota con la quale chiarirò la mia presa di distanza da quello sconsiderato attacco”.
Dunque alla “Conti-Morandi” il vizietto di firmare per altri è sempre in voga. All’inizio dell’anno ci aveva pensato un altro rappresentante del garofano, Enzo Alleori che aveva ingannato la stampa inviando un comunicato a firma di tutti e 3 i consiglieri comunali (peccato che Lisci e Piccioni non ne sapessero nulla).
Di poco fa il comunicato della sezione “Bezzi”, quella del segretario Ranucci, che da sempre è antagonista della Conti-Morandi. “La nostra sezione – scrive Ranucci – esprime il consenso e sostegno dei propri iscritti al lavoro svolto dal sindaco per il rilancio della civica amministrazione. Esprimiamo inoltre il nostro compiacimento per l’assunzione di responsabilitàche è toccata, dopo tanti anni, ad un socialista in qualità di vicesindaco, Stefano Lisci che è stato in questo supportato dall’ottimo risultato conseguito alle recenti elezioni amministrative. La “Bezzi” ringrazia la segreteria regionale e provinciale per l’impegno profuso in questa circostanza ed auspica che da subito, con serietà ed autorevolezza, si operi per una organizzazione moderna, responsabile e non personalistica del PSI a Spoleto perchè i socialisti tutti, a cominciare da quelli impegnati nelle istituzioni, siano posti in grado di dare il doveroso contributo socialista alla solizione dei problemi della città. Gli iscritti della sezione – conclude la nota -, interpretando anche i sentimenti di tanti cittadini che hanno votato il Psi, non faranno mancare il proprio sostegno al sindaco Benedetti, al vice Lisci e alla Giunta municipale”.
Una frase quest’ultima che sembra una risposta a quei franchi tiratori che hanno compromesso le ultime votazioni del centrosinistra in consiglio comunale.
Tanto che lo stesso primo cittadino starebbe pensando di discutere il prima possibile, forse già il prossimo 7 febbraio, la mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti dall’opposizione. Una “vera verifica” di maggioranza per capire una volta per tutte da che parte intendono stare i socialisti che siedono sugli scranni dell’assemblea. Ma anche qualche consigliere del piddì.