Cantiere "stagno", qualcosa si muove | Ordinanza contro "inconvenienti igienico sanitari" - Tuttoggi

Cantiere “stagno”, qualcosa si muove | Ordinanza contro “inconvenienti igienico sanitari”

Davide Baccarini

Cantiere “stagno”, qualcosa si muove | Ordinanza contro “inconvenienti igienico sanitari”

Mar, 10/08/2021 - 11:58

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L'atto impone alle ditte coinvolte di “eliminare nella zona cantiere qualsiasi prolungata raccolta di acqua ed eseguire adeguati trattamenti larvicidi”, entro 30 giorni dovranno anche procedere ad una verifica completa dello stato della gru e trasmettere una relazione all’Usl. La Polizia locale vigilerà sull’esecuzione dell’ordinanza

Qualcosa si muove per il cantiere “stagno” di via Leonardo Da Vinci, dove da anni – precisamente dal 2013 – le rimostranze di residenti e commercianti non hanno mai smesso di venire “a galla”.

In questi giorni, infatti, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati ha emanato un’ordinanza che impone alle ditte ‘Monacelli Franco Costruzioni Edili s.r.l.’ (“custode” del cantiere) e ‘Artigiana Elettrika’ (“proprietaria del terreno”) di “effettuare fino al 31 ottobre 2021, tutte le azioni volte ad eliminare il verificarsi di inconvenienti igienico sanitari. Più precisamente è obbligo eliminare nella zona cantiere qualsiasi prolungata raccolta di acqua ed eseguire adeguati trattamenti larvicidi”.

L’odissea del cantiere “stagno” di via Leonardo Da Vinci “Situazione pericolosa”

L’atto ordina anche di “procedere entro 30 giorni ad una verifica completa dello stato della struttura della gru presente all’interno del cantiere e trasmettere una relazione, a firma di tecnico qualificato, attestante gli esiti della stessa all’USL Umbria 1″. Per vigilare sull’esecuzione dell’ordinanza – che è stata trasmessa anche alla Prefettusa di Perugia – è stata incaricata la Polizia locale.

L’assessore ai Lavori Pubblici Alessia Tasso, in un recente incontro con la stampa, ha anche annunciato un imminente incontro con tutte le parti coinvolte, per rimettere sul tavolo la convenzione tra Comune e privati (che scadrà nel 2023) e cercare di far ripartire i lavori previsti dal progetto iniziale.

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