(Elisa Panetto)- “Investire sulla cultura non è uno spreco. Investire sulla cultura è pensare al futuro e avere la speranza in un futuro migliore”. Ne è fermamente convinto il Sindaco del Comune di Foligno, Nando Mismetti, che ha trovato conferma alle sue parole nel grande successo riscosso dalla nona edizione di “Canti e Discanti”, il Foligno World Festival che diffonde e approfondisce i linguaggi artistici della tradizione e delle culture del mondo. Nella Sala Pio La Torre di Palazzo Orfini-Podestà, in occasione della conferenza stampa di bilancio della manifestazione appena conclusasi, assieme al primo cittadino della città di Foligno c’erano anche Elisabetta Piccolotti, Assessore alla Cultura del Comune di Foligno, Manlio Marini, ex Sindaco del Comune di Foligno e Presidente Onorario di “Canti e Discanti”, Piter Foglietta, Direttore Artistico di “Canti e Discanti”, e Aldo Amoni, Presidente della Confcommercio Territoriale di Foligno.
Tra mostre internazionali di fotografia, suggestivi concerti, proiezioni ed incontri con i sapori, “Canti e Discanti” archivia una nona edizione ricca di successi. Quello che si è concluso mercoledì 28 Luglio nella Basilica di Plestia di Colfiorito, è stato infatti un programma particolarmente ricco e stimolante – ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Platea, con la collaborazione della Regione Umbria, del Comune di Foligno, della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e della Confcommercio di Foligno – per un festival che ha proseguito il suo processo di multiculturalità attraverso la contaminazione delle diverse forme di espressione artistica, e che tramite i suoni, le immagini e i sapori delle “onde mediterranee” ha unito i vari spettacoli in programma, tanto che, per il suo Direttore Artistico, “il programma di Canti e Discanti viene ormai copiato anche in altre parti. C’è stata un’attenzione regionale e nazionale sulla manifestazione, che ha presentato il meglio della musica nazionale e internazionale. La nona edizione si è rivelata, dopo i primi anni di vita, un importante punto d’arrivo, ma che per noi organizzatori è anche un punto di partenza, una tappa necessaria per ripresentarci con una decima edizione ancora più ricca. Il Festival è ormai maturato, e considerando i positivi riscontri di pubblico e critica, è in continua crescita. E’ inevitabile, la qualità paga. Anche gli altri anni è andata benissimo, ma stavolta la città ha davvero vissuto il Festival. Con essa hanno lavorato i bar, i ristoranti, gli hotel: è chiaro che questa è una fondamentale risposta alla crisi. E’ stata una manifestazione vivace, che ha mostrato come le sinergie funzionano e come la città di Foligno è logisticamente portatrice di eventi. Ma non siamo voluti rimanere nel solo centro storico: siamo andati sul territorio e la gente ci ha ringraziato per questo. Nando Mismetti e Elisabetta Piccolotti sono i primi a credere nel progetto di ‘Canti e Discanti’ e ragionano con noi sul come fare la manifestazione. Siamo veramente soddisfatti: la città ha risposto in maniera davvero eclatante per aspetti di tipo culturale. Spero sia solo l’inizio di un percorso, un cammino dove siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione”. “Quando si è presentata l’occasione di poter realizzare una sinergia – gli fa eco Aldo Amoni – siamo rimasti in due ed è andata comunque alla grande perché abbiamo anche evitato di sovrapporci, perché questo si fa. La sinergia tra Canti e Discanti e Confcommercio è stata dunque buona e vincente, e tutto è stato fatto con scarsissime risorse finanziarie e spettacoli gratis. Non abbiamo chiesto niente a nessuno ed abbiamo realizzato tutto con quello che avevamo e con quel po’ che ci ha dato il Comune. Quello che facciamo è un fatto sociale dove non ci guadagna niente nessuno”. Per l’Assessore alla Cultura, Elisabetta Piccolotti, il grande successo ottenuto da questa edizione di “Canti e Discanti” è innanzitutto “il primo vero risultato politico ottenuto da qui all’insediamento. Abbiamo provato a costruire collaborazioni e a mescolare il pubblico, che prima era essenzialmente chiuso in circuiti. La circolazione tra di essi comincia dunque a esistere e a funzionare, perché ci sono la potenza, le capacità e l’innovazione. Ma Canti e Discanti è un momento emotivo a cui la città è davvero affezionata e dove nessuno si sente escluso, dai ragazzi agli anziani. Un successo, quello di questa edizione, diverso dai precedenti, più forte e visibile. Davvero inaspettato è stato quello della sezione cinema, dove le persone sono state molto contente di popolare Piazza del Grano, una piazza vera e vissuta, e dove c’è stata comunicazione e la legittimazione sociale dei molti abitanti stranieri residenti nella zona, coi folignati costretti a vedere un film in lingua originale coi sottotitoli. E’ un successo che va certamente replicato con un ciclo di proiezioni più lungo: non possiamo lasciar perdere l’occasione. Vedendo la programmazione dei festival della regione, inoltre, Canti e Discanti è stato l’unico ad aver avvicinato alla fotografia come arte. Una mostra fotografica costa poco e si fa senza grandi risorse. Quella di Vanessa Winship e George Georgiou è una mostra eccezionale, e vogliamo sviluppare per il futuro un percorso di lavoro sulla fotografia. Questa è anche l’occasione per ringraziare tutti i volontari che hanno operato per Canti e Discanti: senza volontariato culturale non è possibile fare cultura. Foligno organizza eventi e fa animazione culturale tutto l’anno grazie alle associazioni che danno tante opportunità anche ai ragazzi. Andremo avanti su questa linea vincente”. Anche il Sindaco sposa pienamente i ringraziamenti, ma soprattutto desidera “sfatare la favola che a Foligno non c’è mai niente. Quante altre città possono presentare così tante iniziative e scelte?”.