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“CANTI E DISCANTI” FOLIGNO: INAUGURATE AL CIAC LE MOSTRE FOTOGRAFICHE (foto Tuttoggi.info)

(Elisa Panetto) – Si è ufficialmente inaugurata giovedì 8 Luglio, alle ore 21.00, la nona edizione di “Canti e Discanti”, il World Festival della città di Foligno nato da un'idea di Piter Foglietta, Massimo Liberatori e Daniele Cestellini, per presentare un panorama delle espressioni musicali e culturali legate al patrimonio delle sonorità tradizionali ed etniche. La Turchia ed il Salento sono le assolute protagoniste degli eventi della manifestazione, che avranno luogo in diverse location della città di Foligno fino a concludersi nella Basilica di Plestia di Colfiorito mercoledì 28 Luglio.

La cerimonia di inaugurazione si è tenuta al Centro Italiano d'Arte Contemporanea alla presenza del sindaco Nando Mismetti, dell'Assessore alla Cultura Elisabetta Piccolotti e del Direttore Artistico di “Canti e Discanti”, Piter Foglietta, ma c'erano anche l'ex sindaco Manlio Marini, il Presidente dell'Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli, l'Assessore alla Sanità della Regione Umbria, Vincenzo Riommi, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Alberto Cianetti, la Responsabile dell'Ufficio Musei di Foligno e Colfiorito, Anna Maria Menichelli, e i fotografi George Georgiou e Daniele Mattioli. Anche l'edizione 2010 di “Canti e Discanti”, infatti, si è arricchita di due esposizioni curate, ancora una volta, dal fotografo folignate Mattioli, su allestimento e progetto grafico a cura dell'associazione culturale non-profit Viaindustriae, grazie alle quali è possibile seguire un percorso fotografico dal titolo “Turchia, identità attraverso un Est ed Ovest in crisi”.

George Georgiou ha presentato “Fault Lines: Turkey East West”, che esplora il tema dell'ambiguità dell'identità della Turchia, spesso ricchezza culturale ma anche e soprattutto dualismo ideologico. Le foto riflettono graficamente queste linee di demarcazione che esistono tra le due culture che risiedono nello stesso Paese, e ritraggono passaggi visivi ove si possono scorgere le tracce del dualismo attraverso segni grafici. La mostra avrebbe dovuto inaugurarsi sabato 10 Luglio al Museo di Palazzo Trinci, ma il curatore, Daniele Mattioli, ha chiesto ed ottenuto dalla coppia di fotografi la possibilità di esporre il lavoro di Georgiou assieme a quello di Vanessa Winship, “Sweet Nothing: Rural Schoolgirls from the borderlands of Eastern Anatolia”, assente all'inaugurazione perché impegnata in un workshop in Russia.

Una serie di ritratti di giovani scolarette fatte nei loro banchi di scuola e nelle prossimità dei loro villaggi: questa è la personale di Vanessa Winship, la cui Mostra ha già ottenuto il Godfrey Argent Prize, Sweet Nothings, National Portrait Gallery 2008, il World Press Photo, First Prize, Portrait Stories 2008 e il Sony World Photography Awards, Iris D'or, Overall Winner, Sweet Nothings 2008. Ritratti spesso in coppia che ci danno una visione romantica ed antica di un paese in cui coabitano mentalità moderne e tradizionali. Il progetto in cui Vanessa ha lavorato per diverso tempo riscopre quella solennità e fragilità dell'adolescenza in Turchia. Nelle zone rurali, infatti, è ancora bassa l'affluenza scolastica per bambine e ragazze. I motivi sono legati a diversi fattori, tra cui quello di essere attaccati a valori tradizionali che impediscono alla donna di avere responsabilità oltre alle classiche mansioni domestiche.

Piter Foglietta ha tenuto a ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e l'Assessore alla Cultura della città per aver fermamente voluto “due artisti che espongono nelle più importanti gallerie internazionali, e che hanno vinto i premi più prestigiosi per la fotografia a livello mondiale. Si tratta di un importante inizio per il percorso delle nostre attività”. “Il CIAC è lo spazio adatto per mostre di questa caratura, con due fotografi così importanti”, prosegue Elisabetta Piccolotti. “E' un'indagine sulla multiculturalità e sul mondo globalizzato, con una profondità unica e ricca di sfumature”, conclude. Daniele Mattioli ha invece tenuto a ringraziare “Canti e Discanti” per aver voluto “una delle mostre più rappresentative della Turchia di adesso. Queste foto non hanno l'arroganza di giudicare, ma mostrano il dilemma tra Est ed Ovest, una visione più larga e panoramica”. George Georgiou ringrazia il collega per averlo voluto in un festival “che raccoglie musica, cinema e fotografia. Io e Vanessa ci siamo incontrati al college e siamo una coppia da 25 anni. E' da 10 anni che ci muoviamo e 5 sono stati gli anni di lavoro in Turchia, anche se le foto le abbiamo scattate negli ultimi due anni di soggiorno nel paese. Non diamo risposte, ma provochiamo delle domande”.

Daniele Mattioli, fotografo umbro di base in Cina, ha voluto presentare personalmente e con passione a TuttOggi.info, prima della cerimonia di inaugurazione, le mostre che ha curato in prima persona. “Tre anni fa sono stato io ad esporre per “Canti e Discanti”, e già la scorsa edizione mi sono occupato della cura di una mostra fotografica. Quelli di George Georgiou e Vanessa Winship sono i lavori tra i più rappresentativi e conosciuti sulla Turchia. Le opere di Georgiou dovevano essere esposte a Palazzo Trinci, ma ho trovato il Centro Italiano d'Arte Contemporanea più intimo, e la struttura ha finito per ospitare per la prima volta insieme le fotografie di George e Vanessa. In tutto il mondo l'hanno chiesto. Nessuno l'ha mai ottenuto prima. Quelle di George ritraggono i Turchi di oggi, che sembrano quasi gli Italiani degli anni '80. Il paesaggio e l'urbanizzazione vedono invece il passaggio continuo da Est ad Ovest e danno il senso della nuova Turchia, ma anche dell'identità del Paese. Non c'è una collocazione, è Est ed Ovest. Le fotografie di Vanessa, invece, ritraggono la vita, la relazione tra il soggetto e chi sta fotografando. Sembrano quasi gli unici tentativi per le scolarette di vivere il proprio tempo, e la domanda sembra essere: cosa sarà la Turchia? L'importanza è nel tema, ma questo è il grande dibattito che coinvolge da sempre la fotografia. Cos'è la bella fotografia? La ricerca di una foto o la profondità di una foto? E la macchina cos'è? Un canale. Queste foto non vogliono giudicare, ma scrutare profondamente la Turchia”.

Sarà possibile visitare le mostre il venerdì, il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 fino al 9 Settembre.