Cantamaggio, Comune dimezza i fondi "Così si mette a rischio la 123esima edizione" - Tuttoggi

Cantamaggio, Comune dimezza i fondi “Così si mette a rischio la 123esima edizione”

Redazione

Cantamaggio, Comune dimezza i fondi “Così si mette a rischio la 123esima edizione”

Incontro tra Ente Cantamaggio e vicesindaco Giuli, per il 2019 dal Comune solo 33mila euro | Presidente Ferranti "Se c'è la volontà di far svolgere la manifestazione, la risposta non può essere il dimezzamento del contributo"
Sab, 05/01/2019 - 12:26

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Cantamaggio, Comune dimezza i fondi “Così si mette a rischio la 123esima edizione”

Il Comune di Terni dimezza il contributo per il Cantamaggio e mette a rischio così la 123 esima edizione. A renderlo noto è l’Ente Cantamaggio Ternano, presieduto da Omero Ferranti, dopo un recente incontro avuto con il vicesindaco con delega alla cultura Andrea Giuli.

“Ci ha comunicato ufficialmente – fa sapere Ferranti – che le risorse disponibili per la convenzione con l’Ente Cantamaggioo Ternano per l’anno 2019 assommano a  33.177 euro, rispetto ai 60.000 euro messi a disposizione  negli anni precedenti, in confronto ai 75mila circa del costo della manifestazione. Nei precedenti incontri effettuati – evidenzia l’Ente Cantamaggio – abbiamo sempre dichiarato e dimostrato di voler andare incontro alle  attuali difficoltà finanziarie dell’Amministrazione comunale, pur di garantire la continuità della manifestazione, disponibili a ridimensionare tutte le spese comprimibili relative ai costi di gestione dei carri allegorici sapendo che i componenti dei gruppi non percepiscono alcun rimborso, a fronte delle numerose ore di lavoro impiegate. Evidentemente non sono comprimibili i costi fissi relativi al Piano sicurezza – Siae – Strutture – Service – Affitti e utenze”.

“Da queste considerazioni – osserva il presidente – deriva: se c’è la volontà di far svolgere la manifestazione, la risposta non può essere il dimezzamento del contributo. Così si mette a rischio la 123° edizione del Cantamaggio Ternano. Chiediamo alla Giunta, al  Consiglio Comunale a tutte le altre Istituzioni ternane e regionali, alle forze imprenditoriali e produttive della città, alle Associazioni di categoria e ai cittadini tutti, uno sforzo per salvare questo secolare evento, patrimonio della città”.


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