Cure e trasfusioni di sangue “certificate” per gli amici a quattro zampe degli umbri. La Regione Umbria ha recepito le nuove linee guida nazionali per la produzione e l’utilizzo di sangue e dei suoi componenti per cani e gatti.
Il provvedimento dà attuazione all’accordo Stato-Regioni del 2025, aggiornando un quadro normativo fermo al 2015 e adeguandolo ai più recenti standard europei e al Decreto legislativo 218/2023.
“Con questo provvedimento – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti –, l’Umbria si dota di un quadro normativo moderno, certo e sicuro per la medicina trasfusionale veterinaria. Garantire standard elevati di sicurezza e tracciabilità nelle trasfusioni significa offrire cure d’eccellenza e proteggere i nostri amici a quattro zampe in situazioni spesso salvavita. Questa normativa riconosce e valorizza l’impegno quotidiano dei medici veterinari umbri e le strutture che già operano con professionalità, offrendo ai cittadini un sistema trasparente e scientificamente avanzato”.
Il provvedimento introduce criteri stringenti per garantire che ogni trasfusione avvenga secondo i massimi protocolli di sicurezza: autorizzazioni e controllo, così le banche del sangue devono ottenere l’autorizzazione dalle Asl e saranno censite in un elenco pubblico nazionale consultabile sul sito del Ministero della salute; responsabilità scientifica, in quanto ogni struttura dovrà dotarsi di un responsabile dedicato e di protocolli operativi standard (Sop) per ogni fase, dalla selezione dei donatori al controllo qualità; tracciabilità totale, per la prima volta vengono integrati i riferimenti alla circolare ministeriale del 2024 sui dispositivi medici veterinari, assicurando che ogni singola sacca di sangue sia tracciata e sicura; interesse collettivo, in questo modo la medicina trasfusionale viene ufficialmente riconosciuta come prestazione di interesse comune, legittimandola come pilastro della moderna clinica per piccoli animali.