Perugia

Cani antidroga per i vigili urbani di Perugia

I vigili urbani di Perugia avranno una unità cinofila da utilizzare nella lotta allo spaccio di droga e per garantire l’ordine pubblico. La IV Commissione consiliare ha infatti approvato a maggioranza l’ordine del giorno della Lega per l’attivazione di una unità cinofila per la polizia locale.

Nelle premesse dell’atto si sottolinea che, secondo i dati della Società Italiana delle Tossicodipendenze, l’Umbria è tra i primi posti in Italia per tasso di mortalità da overdose. In questo contesto,  da tempo gli episodi di criminalità legati allo spaccio di stupefacenti e a regolamenti di conti tra bande hanno raggiunto per numero e natura un livello di allarme sociale non più tollerabile, in particolare nelle zone di Fontivegge, del centro storico, di Ponte San Giovanni e di Ponte Felcino.

Da qui la necessità di dotare la polizia locale di un’unità cinofila; nello specifico, per il funzionamento di un’unità cinofila occorrono, oltre al cane, quattro agenti conduttor. Tenuto conto del fatto che il Comune di Perugia assumerà a breve sei nuovi agenti di polizia locale, si suggerisce di formarli da subito per il servizio in oggetto. Peraltro il costo da sostenere rimarrebbe soltanto quello per l’adattamento di un mezzo di trasporto per il cane e per la sua collocazione quando esso non è in servizio.

La Lega propone di impegnare l’Amministrazione a deliberare favorevolmente per l’attuazione dell’unità cinofila da impiegare con particolare attenzione davanti alle scuole ed alle fermate del trasporto pubblico scolastico, utilizzando per la stessa le nuove unità di polizia locale di prossima assunzione e di attingere per le poche risorse necessarie relative al mezzo di trasporto, al costo di formazione dei conduttori ed alla adeguata sistemazione del cane, a quanto previsto dalla vigente normativa relativamente ai proventi delle sanzioni amministrative.

La comandante: si può fare, ma serve personale

Sul merito della proposta il comandante dei vigili ha riferito che, legge alla mano, la lotta allo spaccio della droga compete istituzionalmente alle forze dell’ordine, essendo riservati alla polizia locale altri incarichi (es. esecuzione dei tso, controllo della circolazione stradale ecc.). Resta residuale, dunque, l’intervento della municipale circa il contrasto ai fenomeni di criminalità. Pur chiarito ciò, tuttavia, la comandante non ha manifestato alcuna riserva particolare sull’eventuale istituzione di una unità cinofila, evidenziando però la cronica carenza di organico in essere a Perugia nelle file della polizia municipale, nonché le problematiche connesse all’insufficienza delle risorse economiche adeguate per garantire servizi e mezzi.

Le perplessità dell’opposizione

L’opposizione ha manifestato forti perplessità sull’odg, ritenendolo inadeguato ed insufficiente rispetto alla complessità del fenomeno droga. Per questo ne ha chiesto il ritiro. A parere dei consiglieri di minoranza, in particolare, l’emergenza droga va affrontata nell’ambito di una programmazione generale che preveda principalmente un’attività sociale di prevenzione, informazione e formazione fin dalle scuole senza dimenticare interventi di repressione quando necessario.

La Lega: decisione di buon senso

Esultano invece il capogruppo della Lega Lorenzo Mattioni e il commissario Simone Pillon: “Perugia e i perugini non possono tollerare che lo spaccio di stupefacenti torni a minare la sicurezza delle nostre scuole, delle strade, dei parchi e delle aree verdi. Riteniamo che la minoranza, nel tentativo di ostacolarci, per chiusura politica aprioristica, abbia ancora una volta perso l’occasione di mostrarsi vicina si cittadini del Capoluogo. Siamo certi che gli stessi se ne ricorderanno il 27 ottobre prossimo”.

Il senatore Pillon aggiunge che  “la sicurezza non e valore di destra o di sinistra, ma quel minimo denominatore comune che deve fondare la vita sociale della città. Garantire con l’aiuto delle unità cinofile che a Perugia siano banditi spaccio e spacciatori, e una decisione di semplice buon senso. Bene ha fatto dunque la commissione consiliare ad approvare la proposta della Lega.  Stupisce invece la pervicace e ideologica opposizione della sinistra, evidentemente ormai lontana dalla realtà che i cittadini perugini vivono ogni giorno”.