Dove non sono riuscite tante altre difficoltà organizzative è riuscita la pioggia, che intorno alle 16 di ieri pomeriggio ha costretto la Direzione di Gara a sospendere gara 2 del Campionato Italiano Velocità in Salita prima della ripartenza in condizioni di “wet race”. Ma nonostante i capricci di Giove Pluvio l’appuntamento organizzato dal Moto Club Spoleto, l’unica gara valida per un tricolore velocità a due ruote che si disputerà in Umbria nel 2011, è stato comunque un successo visto che circa 110 piloti da tutta Italia hanno sfidato le brutte previsioni metereologiche per mettersi alla prova sui 1880 metri del percorso che dal ponte di Caprareccia andava fino al valido di Forca di Cerro.
Per quanto riguarda i risultati più prettamente agonistici, tutto o quasi da pronostico con gran parte dei favoriti della viglia che sono riusciti a confermarsi anche su un percorso assolutamente inedito. Non è mancata, però, anche qualche sorpresa, a partire dall’umbro Fabrizio Meschini che – pur essendo l’unico del tris di protagonisti della pista attesi alla vigilia ad abbassarsi al visiera per via degli imprevisti dell’ultim’ora che hanno fermato “ai box” Clementini e Bellucci – ha debuttato letteralmente con il botto nelle gare in salita.
Nella 125 Open il leader della graduatoria Marco Queirolo ha conquistato il gradino più alto del podio, ma senza riuscire ad ampliare il vantaggio di 14 punti sull’inseguitore Marco Formenti, che ha concluso a pari punti la prova spoletina concedendo la vittoria solo per un decimo di differenza fatto segnare nella manche più lenta, visto che anche i migliori tempi fatti segnare dai due sono risultati identici al centesimo. Ha completato il podio Enrico Tognocchi, terzo della classe anche in classifica.
Il leader della 250 Open, Cristian Olcese, invece, con la vittoria a punteggio pieno conquistata a Spoleto scappa a +32 su Roberto Erba, “solo” terzo a Spoleto dove tra i due si è inserito Antonio D’Andrea, quinto della classifica generale.
Nella 600 Stock Stefano Nari mette tutti in riga, conquistando la quarta e la quinta vittoria di manche stagionale. Il leader e campione uscente Stefano Curinga – mai peggio che secondo nelle otto manche fin qui disputate in stagione – si deve accontentare di un secondo posto che gli costa 10 punti di vantaggio in classifica, dove Nari ora lo bracca ad appena sei punti di distanza. Terzo posto per Aigor Baroncini, a confermare i valori della classifica generale.
Tra le naked Stefano Manici conferma anche a Spoleto il suo dominio, continuando il suo percorso netto che l’ha visto fin qui prevalere in ognuna delle otto manche stagionali. La seconda piazza è per l’esordiente David Lignite, mentre Marco Monforti Ferrario – terzo in campionato – si deve accontentare del gradino più basso del podio, utile comunque per rosicchiare cinque punti a Franco Federigi, secondo della generale che si è dovuto accontentare della quinta piazza sulle rampe della SR 395.
Tra i supermotard, la classe più afflitta dalla pioggia visto che solo quattro piloti hanno deciso di partire in gara 2 dopo il violentissimo acquazzone che si è abbattuto sul percorso, a spuntarla è Marco Giovannoni, che sale così in 8° posizione nella generale, davanti a Loris Pedriali, secondo in campionato, e Elmar Pider. Il leader Giuliano Covezzi si deve accontentare della quarta piazza, ma mantiene comunque un cospicuo vantaggio – 51 punti – nei confronti di Pedriali.
L’equipaggio formato da Rocco Ozimo e Massimo Zanarini brucia tutti gli altri sidecar in gara e allunga in classifica in generale, dove con sette vittorie su 8 manches disputate può vantare 34 lunghezze di vantaggio sul duo Simon-Cerioni, secondi anche a Spoleto. A completare il podio ci sono poi gli svizzeri Robert Pauli e Giancarlo Cavadini, arrivati a Borgiano direttamente dal Canton Ticino.
Nella classe 600 Open il pluri-campione in carica Stefano Bonetti, protagonista da anni del Tourist Trophy dell’Isola di Man, conferma i pronostici della vigilia e grazie alla vittoria con miglior tempo assoluto della manifestazione – 1’10”88 a 95,5km/h di media fatto segnare nella prima manche, prima che la pioggia rallentasse gara 2 – si va a prendere la leadership in graduatoria. Stefano Zanoli, terzo della generale, grazie a un secondo e un quarto posto parziale conquista la seconda piazza finale, superando di un punto il “padrone di casa” Fabrizio Meschini che debutta così con un podio nel Campionato Italiano Velocità. Giuseppe Tarquini si deve accontentare della quarta piazza, subendo così il sorpasso di Bonetti che dopo aver saltato la tappa inaugurale di Carpasio ha infilato 6 vittorie consecutive per arrivare ad avere 4 punti di vantaggio.
Tra le moto d’epoca, infine, la vittoria è andata a Carlo Andrea Focacci (Gruppo 4), Gianni Finelli (Gruppo 5 175cc 4T), Vittorio Pasquinucci (Gruppo 5 250cc 2/4T) e Carlo Leoncini (Gruppo 5 ClassicheGP).
Il 1° Trofeo ACI, assegnato al pilota umbro più veloce sulla singola manche di gara, è finito nelle mani di Fabrizio Meschini, che con il tempo di 1’13”24 (gara 1) ha stampato il nono riferimentro cronometrico assoluto di giornata. Per decisione del Moto Club Spoleto e dell’ACI Perugia, rappresentata dal presidente Ruggero Campi che ha effettuato le premiazioni insieme all’assessore allo Sport del comune di Spoleto Giancarlo Cintioli, però, a Meschini verrà consegnata solo una copia dello splendido trofeo. L’originale, infatti, finirà nelle mani del primo pilota che riuscirà a conquistare il Trofeo per tre volte.