Cambio al vertice della Uilm Perugia, Daniele Brizi prende il posto dello spoletino Umbro Conti - Tuttoggi

Cambio al vertice della Uilm Perugia, Daniele Brizi prende il posto dello spoletino Umbro Conti

Redazione

Cambio al vertice della Uilm Perugia, Daniele Brizi prende il posto dello spoletino Umbro Conti

Ven, 21/09/2012 - 15:22

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Cambio al vertice della Uilm Perugia, Daniele Brizi prende il posto dello spoletino Umbro Conti

Sono circa 6mila, nella provincia di Perugia, gli operai metalmeccanici interessati dalla trattativa, in corso a Roma, sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) della categoria, per il triennio 2013/2015. Trattativa che vede l’Unione italiana lavoratori metalmeccanici (Uilm) impegnata nel richiedere, tra le altre cose, un aumento salariale medio di 150 euro lordi mensili (che corrisponde a quello della 5ª categoria del settore), un orario di lavoro compatibile con le esigenze personali e familiari dei lavoratori e una riforma dell’inquadramento professionale, in grado di dare risposte alle richieste di crescita e mobilità a chi ha una qualifica medio bassa. Ed è proprio dello stato di avanzamento dei lavori che si è discusso nel direttivo provinciale di Uilm Perugia, che si è svolto venerdì 21 settembre, nel capoluogo umbro, alla presenza di Rocco Palombella, segretario generale Uilm. Assemblea, che ha sancito, anche, un cambio al vertice del sindacato di categoria, a livello provinciale, con l’avvicendamento tra Umbro Conti e Daniele Brizi. Il direttivo, a cui hanno preso parte anche Claudio Bendini e Primo Bellucci, rispettivamente segretario regionale e membro della segreteria di Uilm Umbria, e le Rappresentanza sindacali unitarie (Rsu) delle aziende metalmeccaniche del territorio perugino, ha, infatti, eletto all’unanimità il giovane Daniele Brizi, segretario provinciale di Uilm Perugia. “Due – ha commentato Brizi – sono gli obiettivi a breve termine che intendo portare avanti: il primo è quello di dar vita a una segreteria allargata, a cui possano partecipare anche le singole Rsu; l’altro è cercare di conoscere, il più possibile, le esigenze dei lavoratori delle singole aziende, per intervenire in maniera più tempestiva”. “Quello che si è concretizzato oggi – ha aggiunto Bendini – è un rinnovamento che rilancia l’attività del sindacato nel settore metalmeccanico in tutta la provincia di Perugia. L’ingresso dei giovani alla guida dell’organizzazione sindacale è una scelta che porteremo avanti in tutti i comparti”. In linea con la politica adottata da Uil e su proposta del neo segretario Brizi, il direttivo ha anche approvato all’unanimità l’ingresso nella segreteria provinciale di Uilm Perugia, di due nuovi membri: Marco Fabiani, membro della Rsu “Fonderie Tacconi” di Santa Maria degli Angeli, e Luciano Luci, della Rsu “Oma” di Foligno. “Dopo venti anni di militanza e di lotte – ha affermato Conti -, lascio la guida della Uilm a un giovane di grande capacità, che sarà in grado di affrontare le difficoltà del comparto metalmeccanico”. In merito alla trattativa sul Ccnl, in scadenza nel dicembre 2012, Uilm e Federazione italiana metalmeccanici Cisl, dopo l’incontro di luglio, con cui hanno presentato a Federmeccanica la propria piattaforma rivendicativa, hanno avuto un nuovo faccia a faccia con la controparte, mercoledì 19 settembre, e ne avranno uno ulteriore, giovedì 4 ottobre. La riunione ha permesso la costituzione di commissioni tecniche per approfondire i temi della piattaforma. “Purtroppo – ha commentato Palombella -, la contrattazione, che coinvolge due milioni di metalmeccanici in tutta Italia, si inserisce in una fase molto delicata per il nostro Paese, in particolare per quanto riguarda il settore industriale, con Confindustria che parla dell’impossibilità di procedere al riconoscimento delle richieste da noi effettuate e di congelamento dei contratti”. “Noi riteniamo – ha proseguito il segretario generale di Uilm – che il potere d’acquisto debba essere assolutamente salvaguardato se si vuole tornare a crescere, anche alla luce dei dati negativi sulle esportazioni. Il rinnovo del contratto deve consentire, quindi, ai lavoratori un aumento del salario, negli anni eroso dall’inflazione, in grado di rilanciare i consumi interni”.

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