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CALCIO: TUTTI ALLO STADIO GRATIS. C’E’ MARAN – THIENE. UNA VELA PER RICORDARE LA GARA DI DOMENICA E L’AFFAIRE… PALATENDA (Foto – Guarda la Vela)

Diavolo di una Maran. Con una fava, pardon un manifesto, e che popò di manifesto (due vele 6 metri x 3 issate su altrettanti camioncini), è riuscita a prendere una dozzina di piccioni. Potere della comunicazione implicita. Da questa mattina infatti le ‘vele’ girano per la città del festival ricordando il prossimo appuntamento della formazione giallo-blu che domenica prossima affronterà, alle 16, il Thiene. E’ il primo incontro in casa. Già, ma quale casa?

Ecco allora che il maximanifesto spiega, in modo efficace, che si giocherà al PalaRota, la struttura che, in via del tutto eccezionale, per questa stagione tornerà ad ospitare il club più blasonato della città. Dopo 18 mesi di esilio nei palasport di mezza Umbria e un ‘incubo’ (quello del costruendo Palatenda) che non è ancora finito.

Ma il megamanifesto dice di più, molto di più: ovvero che la città attende una soluzione definitiva sull’impiantistica sportiva. E così, a fianco della dicitura “PalaRota” (dove si giocherà), compare a caratteri cubitali il termine “PalaTenda” con sopra una bella X. Una bella croce di color nero.

Di quelle che si mettono quando si ha un ripensamento nello scrivere. Un po’ come la casalinga che sul block notes scrive di comprare la pasta, il pane, le uova, il latte, la frutta…. no, no, frutta e latte ce le ha già in frigo. E giù, una bella “x” su quello che non serve.

Ovviamente il messaggio della vela è esattamente l’opposto dell’esempio della casalinga.

Perché, aldilà delle facili battute (che l’impiantistica sportiva sia alla frutta?), è evidente che vuol rimarcare la necessità di addivenire al più presto ad una scelta definitiva sull’impianto da destinare alle manifestazioni sportive più importanti. In buona sostanza, la querelle che divide le stanze dei bottoni da mesi: completare il PalaTenda portandolo a 1.408 posti o lasciarlo semplice palestra (da 99 spettatori) avviando l’ampliamento del PalaRota?

Finora la Maran è rimasta fuori, almeno sulla stampa, dall’affaire Palatenda. Questo però è un primo, chiaro segnale di una insofferenza che il club non sembra disposto a tollerare per molto altro tempo ancora.

Tornando all’insolito annuncio, traspare evidente l’orgoglio di tornare a giocare nella propria città, la volontà di consolidare il rapporto fra i tifosi e i ragazzi di mister Cafù (l’ingresso al palazzotto sarà gratuito) e, ovviamente, una buona occasione per un po’ di comunicazione commerciale che non guasta mai. Quella delle società del presidente Nazzareno D’Atanasio, senza le quali Spoleto non avrebbe mai potuto assaporare l’Olimpo del calcio a 5.